Sanremo e nuovi big, Antonino si sbottona: "20 anni fa noi di Amici non eravamo così cool"
Il vincitore del talent di Maria De Filippi festeggia l’anniversario con un nuovo album. Con lui abbiamo fatto un bilancio del suo percorso fino ad oggi

Sono passati 20 anni e qualche mese dalla vittoria di Amici. L’impressione è che, in tutto questo tempo, Antonino non abbia perso la solarità e la vivacità che all’epoca traspariva dalla tv. Sarà che il 21 novembre è uscito il suo nuovo album, Venti25, in cui guarda al passato, ma anche e soprattutto al presente e al futuro: tre brani inediti accompagnano, infatti, la rivisitazione i suoi singoli più rappresentativi, quelli che non possono mancare quando fa un concerto, e altre canzoni della sua discografia a cui lui, o i suoi fan, sono particolarmente affezionati.
Nell’intervista, però, ci dice che è già impegnato in una nuova session di scrittura. Intanto prepara i concerti che verranno (alcuni a tema natalizio). Venti25 è stato il focus di questi ultimi mesi, per questo motivo quest’anno non ha provato a partecipare a Sanremo. Un tema che sente molto: lui ci è stato solo come ospite di Gigi D’Alessio quando era ancora un allievo del talent di Maria De Filippi. Non che negli anni non abbia provato a partecipare, ammette. Tra i brani esclusi alcuni hanno poi raggiunto il mercato. Un paio di esempi? Comunque sia, scritta da Giovanni Caccamo, e Stanotte, che però al direttore artistico dell’epoca arrivò in un inedito duetto con Loredana Berté. Un incontro magico in studio di registrazione che, chissà, un giorno i due artisti potrebbero decidere di condividere con il pubblico.
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Entra nel canale WhatsAppNella chiacchierata, oltre ai tanti premi vinti in Italia e all’estero, c’è spazio anche per parlare di bodyshaming che, velatamente, ha subito anche nel mondo della musica, di omofobia e della malattia della madre, l’Alzheimer. E sul poco supporto da parte del mondo discografico spiega: «Io non sono un prodotto figlio di quel momento storico in cui i talent interessavo alle etichette. Chiaramente, una major preferisce prendere un volto nuovo, anche se dura sei mesi, piuttosto che investire su un artista che ha uno storico».
Trovate tutti i dettagli nella video intervista realizzata dal nostro Luca Burini!