Sanremo 2027, Antonella Clerici frena Stefano De Martino: "Sarebbe ripetitivo", poi la frecciata ai colleghi (molto bravi) della Rai
La conduttrice celebra i suoi 40 anni di carriera mentre osserva l’ascesa di Stefano De Martino e il futuro del Festival di Sanremo.

Nel panorama televisivo italiano, Antonella Clerici continua a rappresentare una delle figure più solide e riconoscibili, capace di attraversare epoche diverse del piccolo schermo mantenendo sempre una forte identità. Nella sua ultima intervista a Chi, la conduttrice ha raccontato non solo i suoi quarant’anni di carriera, ma anche il suo punto di vista su Stefano De Martino e sul suo futuro alla guida del Festival di Sanremo, offrendo una riflessione tra esperienza personale e osservazione del cambiamento televisivo.
Antonella Clerici e i suoi 40 anni di carriera
Parlando del suo percorso professionale, Clerici sottolinea il legame totale tra vita e televisione, senza distinzioni rigide tra pubblico e privato. Come racconta lei stessa: "Ho sempre cercato di esserci. Anche se lavoro tanto, anche se, quando hai una diretta la devi fare con ogni stato d’animo, ho trovato il tempo necessario per tutti". Un approccio che ha reso la sua carriera continua ma anche estremamente esigente dal punto di vista personale, tanto da portarla a riconsiderare il modo in cui vivere il tempo libero e la distanza dal lavoro: "No, non ho rimpianti. Perché, vedi, il mio hobby è il mio lavoro. Non ho questa urgenza di fare tanti viaggi, tante vacanze. Sto bene a casa mia. A parte l’estate, che per me è sacra: scompaio dai radar e non voglio vedere proprio nessuno perché ho bisogno di liberare il cervello anche per essere più creativa".
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppIl rapporto con la Rai e il pubblico, e le soddisfazioni mancate
Clerici non nasconde un rapporto complesso con alcuni aspetti del sistema televisivo, pur riconoscendo la fiducia ricevuta nel tempo. In particolare afferma: "Ogni tanto, mi piacerebbe essere più coccolata, più considerata. Perché, sai, è come quei rapporti in cui dici: ‘Tanto lei c’è, lei è brava'". Spazio anche per il suo legame con la politica: "Non ho mai avuto a che farci, immagina in 40 anni quanti governi sono cambiati. Eppure non ho mai ricevuto pressioni. Sono piaciuta, non piaciuta, qualche volta ci sono stati degli sgarbi, ma sono stata sempre autonoma".
Uno degli elementi centrali del suo pensiero resta il pubblico. Clerici lo ribadisce chiaramente: "Parlo direttamente ai telespettatori: quando c’è qualcosa che non va, lo dico. Ho sempre parlato anche un po’ dei fatti miei. La mia bambina è stata la bambina d’Italia". Per la conduttrice, la televisione non è distanza ma relazione diretta, e aggiunge un concetto chiave: "La dote migliore per fare questo lavoro non è la bravura, ma l’empatia. Vedo colleghi anche molto bravi che non ce l’hanno".
Stefano De Martino e il giudizio su Sanremo
Il focus si sposta poi su Stefano De Martino e sul suo possibile futuro al Festival di Sanremo. Clerici ne parla con stima: "È un bel ragazzo, è uno showman, sa ballare e cantare, senza che questo metta in secondo piano il suo talento come conduttore. Ha messo a disposizione anche la sua sensualità, la sua bellezza ma, soprattutto, ha giocato sulla simpatia". Un giudizio positivo che però si accompagna a una riflessione sul peso del ruolo a Sanremo: "Certo, il Festival di Sanremo è un grande salto e non è mai successo a nessuno di farlo così giovane, se non nel caso di Fabio Fazio che, però, aveva una lunga gavetta". Alla domanda su un’eventuale co-conduzione, risponde con ironia : "Questa è una di quelle domande terribili. Secondo me Stefano non deve pensare a chi condurrà con lui, ma a circondarsi di persone che lo facciano stare bene e con le quali possa divertirsi e giocare. Questo non vuol dire che debba portare esattamente la sua compagnia, perché sarebbe ripetitivo, ma si deve blindare con persone che lo facciano sentire a proprio agio. In questo io e lui siamo molto simili".
