Può una madre manipolatrice distruggere il matrimonio della figlia? Su Mediaset Infinity un film per scoprirlo

Suvru Yavrucuk e da Ozge Gurel sono protagoniste di un film drammatico e doloroso sul rapporto tra madre e figlia e su come questo possa essere ingombrante

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

La Turchia è ormai fiorente fucina di pellicole di ogni genere, ma in particolare è il genere del melodramma a farla da padrone. Colpi di scena, lacrime e forti emozioni sono all’ordine del giorno per film e soap opera turche, che trovano ampio spazio nei palinsesti nostrani. In streaming su Mediaset Infinity è presente un film turco che più di molti altri rispecchia quasi tutte queste caratteristiche e il cui finale è un vero e proprio pugno allo stomaco: Annem – My Mother. Uscito nel 2019, questo potente dramma familiare sul rapporto tra madre e figlia è diretto da Mustafa Kotam e interpretato da Suvru Yavrucuk e da Ozge Gurel.

Di cosa parla la trama del film turco Annem in streaming su Mediaset Infinity?

Nazli (Gurel) è cresciuta in un piccolo villaggio della Turchia insieme ai genitori. La madre, Ayse (Yavrucuk), è molto apprensiva e si preoccupa per lei e per il marito, che sperpera ingenti somme di denaro nelle scommesse. Nazli cerca disperatamente di fuggire dal quel mondo, che non sente più suo, e coglie l’occasione quando gli si presenta un posto da insegnante a Istanbul. La grande e cosmopolita capitale del Paese le sembra a tutti gli effetti il trampolino di lancio che le potrebbe far spiccare il volo. Il rapporto tra Nazli e Ayse, però, non esce dai binari in cui è sempre stato e la madre continua a essere una presenza ingombrante nella vita della figlia. Una figlia che si vergogna profondamente di essere trattata spesso come una bambina, ma che è amata profondamente da una madre che sarebbe disposta anche a sacrificare se stessa per il suo bene. Quando Nazli incontra un ragazzo di buona famiglia, di cui si innamora, le cose sembrano mettersi per il verso giusto, ma…

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Tragedie e melodramma non mancano (ovviamente)

Annem è un prodotto che sembra confezionato a tavolino per tutti gli amanti delle soap opera, che banchettano sui drammi dei personaggi che popolano le loro serie tv preferite. Non è un caso, quindi, che a circa metà film le tragedie comincino decisamente ad abbondare, fino all’inevitabile colpo di scena finale. Purtroppo si sente un po’ la mancanza di una vera coesione tra gli eventi che si susseguono per la durata della pellicola.

Ozge Gurel regala una buona performance, soprattutto a livello emotivo, per il personaggio di Nazli. Un po’ troppo caricaturale la prova di Sumru Yavrucuk, anche per via di come è scritta Ayse. Un po’ sprecato il padre che, tra urla a tavola e soldi persi al gioco, poteva assolvere anche ad altro, oltre che svolgere il ruolo di quel rigido e bigotto padrone di casa in un ambiente tipicamente patriarcale.

Il finale di Annem – My Mother

La vita di Nazli sembra volgere verso una piega felice dopo aver trovato l’amore, ma l’ingombrante peso della madre manda a monte l’incontro con i suoceri. Addolorata, Ayse decide di non venire più a trovare la figlia, che nel frattempo si sposa e rimane incinta. Una malattia, però, coglie Nazli, che finisce per perdere il bambino. Malgrado tutto, però, madre e figlia riusciranno a ritrovare il proprio rapporto e a perdonarsi.


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