Anne Hathaway conquista il 2026: dopo Il Diavolo veste Prada 2 l'anno d'oro continua con due ruoli inattesi
Dal ritorno nei panni di Andy Sachs ai nuovi ruoli in The End of Oak Street e Verity: Anne Hathaway vive un 2026 d'oro tra commedia, fantascienza e thriller psicologico

Ci sono anni in cui un’attrice sembra essere semplicemente ovunque e in maniera perfetta. È il caso di Anne Hathaway, che sta vivendo un 2026 da sogno grazie ai tanti impegni sul maxi schermo con una serie di progetti capaci di riportarla davanti a un pubblico di ogni genere. Il grande ritorno è stato quello di Il Diavolo veste Prada 2, atteso per quasi vent’anni e arrivato al cinema con il cast originale, ma il calendario dell’attrice non si ferma qui. Adesso Hathaway è pronta a cambiare completamente registro con La fine di Oak Street, in arrivo nelle sale italiane il 12 agosto, mentre per il prossimo autunno è attesa in Verity, thriller tratto dal romanzo di Colleen Hoover. Tre film molto diversi tra loro che raccontano bene la varietà della sua carriera e fanno del 2026 uno degli anni più intensi della sua carriera.
Anne Hathaway ne Il Diavolo Veste Prada 2: il successo di Andy Sachs
Quando nel 2006 arrivò al cinema Il Diavolo veste Prada, Anne Hathaway era già conosciuta, ma il ruolo di Andy Sachs contribuì in maniera decisiva a trasformarla in una delle attrici più amate della sua generazione. La giovane e impacciata giornalista catapultata nel mondo della moda al fianco della temutissima Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep, è diventata negli anni uno dei personaggi più riconoscibili della sua carriera. Quasi vent’anni dopo, Hathaway ha rimesso i panni di Andy per il secondo capitolo, ritrovando Streep, Emily Blunt e Stanley Tucci. Il film ha riportato i fan negli uffici della rivista Runway, questa volta alle prese con un mondo dell’editoria profondamente cambiato e con nuovi equilibri professionali. L’attesa si è trasformata velocemente in successo, infatti, Il Diavolo veste Prada 2 ha superato i 690 milioni di dollari al box office mondiale, oltre il doppio dell’incasso complessivo del film originale, fermo a circa 326,5 milioni. Un risultato che conferma quanto sia ancora forte il legame del pubblico con quella storia e con i suoi protagonisti. E per Hathaway rappresenta anche il punto di partenza perfetto di un anno cinematografico perfetto che non è affatto terminato qua.
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Entra nel canale WhatsAppDalla fantascienza al thriller: i nuovi ruoli di Anne Hathaway
Dopo aver preso parte a Odissea di Christopher Nolan, nel quale interpreta Penelope, la moglie di Ulisse interpretato da Matt Damon, Anne Hathaway è pronta a tornare al cinema con due film molto diversi tra loro. Il primo è The End of Oak Street, in arrivo nelle sale italiane il 12 agosto, mentre il secondo sarà Verity, atteso per il 1° ottobre.
In The End of Oak Street, diretto da David Robert Mitchell, Hathaway interpreta Denise Platt, una madre che vive con la propria famiglia a Oak Street. La loro quotidianità viene sconvolta da un misterioso evento che trasforma radicalmente l’ambiente circostante e costringe la famiglia a lottare per la sopravvivenza. Al suo fianco c’è Ewan McGregor, nel ruolo del marito Greg. A ottobre sarà invece la volta di Verity, thriller psicologico diretto da Michael Showalter e tratto dal romanzo di Colleen Hoover. Qui Hathaway veste i panni di Verity Crawford, una scrittrice di successo rimasta gravemente ferita dopo un incidente. Quando la giovane autrice Lowen Ashleigh, interpretata da Dakota Johnson, viene chiamata a completare i suoi libri, si ritrova nella casa della scrittrice e scopre materiale riservato che apre una serie di inquietanti interrogativi sulla sua vita e sulla sua famiglia. Due ruoli lontani dal personaggio di Andy Sachs e che permettono a Hathaway di muoversi tra fantascienza, suspense e thriller psicologico.