Annalisa, lo show capolavoro ai David di Donatello: “Sembra Hollywood”, così si è consacrata unica diva della musica italiana
La cantante ex Amici ha estasiato il pubblico e i social per l'esibizione durante la premiazione di ieri. Nella sua performance un medley iconico tra Esibizionista e Bang Bang.

Annalisa ha aperto i David di Donatello 2026 con uno show da capogiro. Una performance spettacolare, che per gran parte del web ha costituito l’unico (vero) momento iconico di una cerimonia altrimenti soporifera. Con il medley tra la sua Esibizionista e Bang Bang (My Baby Shot Me Down), la cantante savonese ha confermato di essere ormai l’unica vera ‘diva pop’ italiana, nel senso pieno del termine. Perché in lei musica, voce, immaginario e fisicità sono perfettamente allineati. Vediamo tutti i particolari qui sotto.
Annalisa, lo show Hollywoodiano ai David di Donatello
Per l’apertura della 71esima edizione dei David di Donatello, Annalisa ha portato sul palco un numero costruito ad hoc. Ha omaggiato le atmosfere dei musical di Broadway, tra coreografie studiate al millimetro, scenografie che richiamavano le grandi icone della settima arte e la scelta di affiancare "Esibizionista" a "Bang Bang (My Baby Shot Me Down)", brano cult del 1966 scritto da Sonny Bono e portato al successo da Cher (e poi reso leggendario dalla versione di Nancy Sinatra).
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Entra nel canale WhatsAppIl risultato è stato un piccolo film in diretta: Annalisa che canta, balla e si muove come se quel palco fosse da sempre casa sua, tra riferimenti a Jessica Rabbit, Marilyn Monroe e una certa estetica da vecchia Hollywood riletta in chiave pop contemporanea. Non è un caso che sui social alcuni abbiano commentato semplicemente "HOLLYWOOD! Bravissima", a sottolineare la sensazione di trovarsi davanti a un opening più vicino agli standard delle grandi produzioni americane che a quelli della tv generalista italiana.
Le reazioni social allo show di Annalisa
Il pubblico online è letteralmente esploso. "Madonna con quell’acuto finale sono andato in tachicardia, mai vista una cosa del genere, impressionante e bellissima come sempre", ha scritto un utente, fotografando l’impatto vocale dell’esibizione. Un altro ha raccontato la sua serata ambivalente così: "Ho acceso per Annalisa formidabile e poi spento una noia il resto…pubblico addormentato neanche applaudivano". E ancora: "Troppo brava, una vera fuoriclasse". Commenti che restituiscono l’idea di uno scarto evidente tra lo show costruito su di lei e il ritmo complessivo della cerimonia, riportato bruscamente alla realtà anche dall’intervento di Flavio Insinna subito dopo la performance, percepito da molti come una ‘rottura dell’incantesimo’.
La consacrazione a diva della musica italiana
Quello dei David non è un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di un percorso che ha portato Annalisa a compiere un vero salto di qualità sul fronte della pura esibizione. Negli ultimi anni la cantante ha affinato una dimensione performativa che in Italia si vede raramente: costruzione di numeri originali per ogni contesto, attenzione maniacale a luci, styling e coreografie, capacità di tenere la scena con naturalezza, da popstar internazionale. Sempre più spesso viene accostata, per ambizione e linguaggio, alle grandi dive americane, pur mantenendo una cifra personale legata alla sua scrittura e sensibilità cantautorale.
Non è un caso, quindi, che abbia scelto "Esibizionista" come cuore dell’opening ai David. Il brano, terzo singolo dall’album "Ma Io Sono Fuoco" (debuttato al numero uno in classifica FIMI), è tra i suoi pezzi più rappresentativi del momento: leggero e sarcastico, ma con un messaggio chiaro sugli stereotipi e sul giudizio, tanto da essere il preferito di sua madre. "Capita spesso che una ragazza considerata per bene venga presa in giro", ha spiegato Annalisa, raccontando di aver voluto affrontare in questo modo i cliché e i tentativi, spesso fallimentari, di difendersi da essi.
