Annalisa, dopo la provocazione di "Suora o Pornodiva" arriva la replica a Lucarelli: "Questa sono io"
Il brano 'Canzone estiva' continua a far discutere e dopo la critica dell'opinionista del GF Vip arriva la replica: "Ho un mio stile".

Una nuova hit che si prepara a diventare il prossimo tormentone dei mesi più caldi, ma anche una marea di polemiche. Così è stata accolto ‘Canzone estiva‘, l’ultimo singolo di Annalisa che di certo non è passato inosservato. Pubblicato il 13 marzo scorso, come parte della riedizione dell’album Ma io sono fuoco, il brano si è imposto fin da subito come uno dei pezzi più discussi della stagione. Ma, insieme all’hype, è arrivata anche una vera e propria bufera mediatica. Al centro del dibattito c’è una domanda del ritornello destinata a restare impressa: "Mi vuoi più suora o pornodiva?". Un verso provocatorio che non è solo un hook musicale, ma il fulcro concettuale del pezzo.
La cantante gioca apertamente con il contrasto tra sacro e profano, trasformandolo in metafora dell’identità e del giudizio altrui. Secondo la chiave interpretativa più vicina all’intenzione artistica, il messaggio è chiaro: non esiste una sola versione di sé, e spesso è lo sguardo degli altri a costruire etichette opposte e semplificate, da cui però ci si può anche (giustamente) sganciare. Eppure, proprio questa ambivalenza ha generato reazioni forti. Da un lato chi ha apprezzato la provocazione pop, dall’altro chi l’ha giudicata eccessiva o addirittura blasfema, soprattutto per l’uso di simboli religiosi in chiave sensualizzata. E tra chi ha sollevato qualche dubbio, anche una recensione di Selvaggia Lucarelli.
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Entra nel canale WhatsAppAnnalisa sotto accusa per ‘Canzone estiva e la replica a Selvaggia Lucarelli
Nel pieno della discussione nata a ridosso dell’uscita di ‘Canzone estiva‘ è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, con una critica netta ad Annalisa che ha ulteriormente alimentato il dibattito. Secondo la nuova opinionista del Grande Fratello Vip, il problema non sarebbe tanto la provocazione in sé, quanto la sua ripetizione: per la giudice di Ballando, l’artista ha costruito sì una formula vincente — fatta di sonorità dance, estetica sexy e riferimenti simbolici forti — ma che è diventata una replica quasi identica in ogni suo brano.
Lucarelli arriva a suggerire che la trasgressione di Annalisa appaia talvolta "forzata", come un ruolo interpretato più che vissuto, e che la cantante rischi di rimanere intrappolata in un personaggio costruito attorno al successo degli ultimi anni. Dal canto suo, in una lunga intervista al Corriere della Sera, Annalisa ha spiegato l’identità del brano, e il significato dietro a quelle due parole che hanno sollevato tanto scandalo: "Non vedo nulla di offensivo in quello che ho fatto, ho grande rispetto per chi vive la fede. Forse a volte ascoltiamo le canzoni velocemente, ma la religione fa parte della mia vita, mi affascina. E poi è pop nel senso di popolare". L’artista, poi, ha anche replicato alla Lucarelli:
"La verità è che questa sono io (…) Ho un mio modo, un mio stile che è anche diventato per fortuna un marchio di fabbrica ultimamente, ma, magari, in futuro cambierà. Nella vita di tutti i giorni non sono così, sono una che lotta con la dieta, scopro le gambe ma non le braccia perché non mi piacciono, quando vado in scena ci sono persone che mi vestono, pettinano, truccano. Non è la realtà".
