Anna Safroncik: "Colpa dei sensi? Sono felicissima. Io e Gabriel Garko, che coppia". E fa un appello per la seconda stagione

Insieme a Garko è stata la protagonista della miniserie di Canale 5. Nella nostra intervista le abbiamo chiesto della seconda stagione: "Scrivete a Mediaset".

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Anna Safroncik, intervista
iPa

Colpa dei sensi è finito, ma il pubblico vorrebbe già una seconda stagione. Su questo, però, non c’è ancora nessuna conferma ufficiale, e allora lo abbiamo chiesto direttamente ad Anna Safroncik, la talentuosa protagonista che nella miniserie interpreta Laura. Secondo l’attrice, l’idea di un secondo capitolo non è utopica, anzi: "Innanzitutto grazie ai telespettatori per questa richiesta, perché più il pubblico lo chiede e più Mediaset si muoverà per farla. Ormai i commenti degli utenti contano tantissimo, vengono letti e considerati, perciò io davvero ringrazio ogni persona che ha messo un commento positivo e ha visto la serie". Mentre parla Anna sorride al telefono, pensando ai fan che la seguono sin dai tempi de Le tre rose di Eva: "Sono felicissima, per un’attrice è la cosa più appagante".

Ma come è stato girare Colpa dei sensi e lavorare di nuovo al fianco di Gabriel Garko, Simona Izzo e Ricky Tognazzi, dopo l’esperienza sul set di Se potessi dirti addio?

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Noi siamo amici e lavoriamo bene insieme. Abbiamo un buon rapporto. Questa miniserie è stata una riconferma dopo Se potessi dirti addio, dove ho conosciuto Simona Izzo, Ricky Tognazzi e Gabriel. Questa sinergia è nata due anni fa e ha funzionato così bene che ci hanno commissionato questo nuovo lavoro che, devo ammettere, è andato molto e bene e questa cosa mi riempie il cuore di gioia perché, come ogni attore, io vivo per il pubblico. Non c’è desiderio più grande che le nostre storie vengano viste e amate.

Con Garko vi abbiamo visti insieme anche a Verissimo per promuovere la fiction: in quell’occasione anche un video commovente di tua madre Lilia che svelava il tuo sogno di condurre uno show in Tv. Cosa ti piacerebbe fare?

Mamma ha tanti sogni e ogni giorno nei tira fuori uno (sorride, ndr). Io sono un’attrice e sono felicissima di esserlo. E sono già una presentatrice, ho condotto il Festival show, in un contesto musicale importante. Mi piace presentare i concerti, perché sono una musicista e sono cresciuta in mezzo alla musica.

E invece come attrice quale ruolo ti piacerebbe interpretare?

Nella mia arte, nel mio lavoro che amo tantissimo, c’è una cosa che riesco a fare meno per il grande pubblico, ossia la commedia, cosa che invece nel piccolo faccio molto. Mi riesce bene e la commedia, bene o male, fa parte un po’ della mia persona: io sono comica lontano dalle pressioni, sono molto divertente (con gli amici almeno). Ho avuto piccoli camei, come Camera Cafè, in progetti pieni di comicità che sono andati molto bene, ed è questa quindi una delle mie ‘voglie’ per il futuro, sviluppare questo lato. Anche perché viviamo in un momento molto complicato, e avere la possibilità di far sorridere e divertire un pochino il pubblico è stupendo.

Ogni volta che ti rivediamo sul piccolo e grande schermo i social impazziscono per te, ma allo steso tempo notano che appari relativamente poco rispetto ad altre attrici che tra tv, serie e cinema sembrano essere onnipresenti. È una scelta quella di centellinare le tue apparizioni?

Io sono molto attenta alle scelte e preferisco sempre seguire progetti miei, sentire il personaggio, piuttosto che fare piccole parti. Ma ringrazio il pubblico e ben vengano questo tipo di richieste: "Scrivetelo!".

Sempre a Verissimo hai parlato della tua vita privata e della bellissima scoperta di amarti sopra ogni cosa. "Felicemente single per scelta" hai detto, ricordando anche quanto il peso di una società ancora troppo maschilista incomba sui rapporti e anche sulla scelta di vivere la propria vita come si crede. Cosa significa questo per te e per le donne in generale?

Io credo che noi donne, per tante generazioni, siamo state sempre ‘sfruttate’ dal genere maschile: dovevamo dimostrare (ancora oggi) di essere più brave rispetto a un uomo in un lavoro, e alla fine guadagniamo comunque meno, dobbiamo sempre essere quelle che si piegano al desiderio di un uomo di avere o meno figli, etc. Insomma noi abbiamo scelto sempre molto poco per noi stesse, e ora penso sia finalmente arrivato un momento in cui le donne possono scegliere, non solo che vita fare insieme a un uomo, ma possono anche scegliere di non averlo. E io lo trovo bellissimo, perché significa vivere per se stesse, non dover dare conto a nessuno. E questo non significa stare senza una relazione, o amore, o sentimenti, ma parlo di dinamiche dentro a una relazione. Questo credo sia il frutto del femminismo degli anni passati, di chi ha lottato per noi: siamo fortunate oggi di non dover più combattere per una cosa naturale come vivere secondo il proprio piacere di vivere.

Rispetto agli inizi della guerra in Ucraina pare se ne parli sempre un po’ di meno, nonostante il dramma e il dolore non si siano mai fermati. Ti manca il tuo Paese natale? Che notizie ti arrivano da lì?

Io ho mio padre con me da mesi e cerco di tenerlo qui il più possibile. Era arrivato prima di Natale con sua moglie, e quando era arrivato il momento di ripartire io glielo ho vietato assolutamente. Ora l’Ucraina è completamente senza luce e riscaldamento: io sento amici e parenti ogni giorno, e vedo il dramma di vivere nel freddo perenne, è disumano. La situazione è veramente critica, non solo per chi è sotto le bombe e al fronte, ma anche per chi resiste nelle città. I prezzi sono altissimi e una pensione è intorno ai 200 euro, non riesco a capire come facciano semplicemente a vivere. Quando chiamo i miei cari, mentre sono a casa, al caldo, con il cibo sul fuoco, la luce e la tv accesa… mentre loro stanno al buio più totale con cinque giacche addosso… loro cercano di sorridere in quei cinque minuti. Credimi, ti piange il cuore.


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