Anna Mazzamauro senza filtri su Fantozzi: “La signorina Silvani la strozzerei. Paolo Villaggio? Non era mio amico”
La nota attrice è tornata a parlare di come il suo personaggio nella saga sull’iconico ragioniere le abbia cambiato la vita, nel bene e nel male.

L’attrice Anna Mazzamauro, arrivata alla soglia degli 87 anni, si è raccontata tra le pagine del Corriere della Sera ripercorrendo la sua grande carriera, e in particolar modo il ruolo che nel bene e nel male le ha cambiato la vita: la signorina Silvani nella saga dell’iconico ragionier Ugo Fantozzi. Già reduce da progetti teatrali, televisivi e cinematografici, è stata però la celebre saga a rendere l’attrice ancor più popolare e ad intrappolarla, in un certo senso, in un personaggio che da qual momento non è più riuscita a togliersi di dosso: ecco le sue parole.
Anna Mazzamauro sul ruolo della signorina Silvani: "È diventato una gabbia"
Per diversi anni, l’attrice Anna Mazzamauro ha interpretato la signorina Silvani, il sogno erotico del protagonista, nella saga di Fantozzi. Un personaggio che l’ha indubbiamente portata alla ribalta ma che, nel tempo, si è anche trasformato in una gabbia dal quale ancora oggi è per lei difficile uscire. "Se potessi, la strozzerei quella signorina Silvani. Quel personaggio è la mia gioia e la mia noia, perché nessun regista in seguito ha avuto il coraggio di osare e di scardinare questa gabbia. Solo Francesca Archibugi lo ha fatto, e la ringrazio, anche se poi ho rifiutato – ha raccontato l’attrice al Corriere – quel personaggio è diventato una gabbia. Da allora quale regista avrebbe più potuto affidarmi il ruolo, poniamo, di Medea? Ma se lo immagina, io che insulto Giasone? La gente pensa immediatamente alla Silvani che dice ‘me**accia’".
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Entra nel canale WhatsAppPoi il ricordo del primo provino per Fantozzi, sostenuto in realtà per un altro ruolo. "Il primo provino lo feci per il ruolo della Pina. Non sapevo che stavano cercando una ‘cessa’, così mi vestii di rosso, abito attillato. Allora fu proprio Paolo che suggerì al regista, Luciano Salce: ‘Questa qui è piena di difetti, ma li porta sui tacchi’. E mi presero come oggetto del desiderio fantozziano. Una che sa essere santa e demone al tempo stesso, una donna tragica e per questo comica".
Anna Mazzamauro: "Paolo Villaggio? Non era mio amico"
Nel corso dell’intervista al Corriere, l’attrice Anna Mazzamauro ha parlato anche del rapporto con il collega Paolo Villaggio, con il quale ha condiviso il set per molto tempo senza però riuscire mai ad instaurare un buon rapporto d’amicizia. "Non eravamo amici e forse proprio per questo ci siamo stimati a vicenda. Sia lui che io abbiamo conservato il disincanto degli attori: mica dobbiamo essere per forza simpatici – ha confessato l’attrice – Ma d’altra parte fu lui stesso a mettere un paletto. Un giorno venne nella mia roulotte per ripassare la parte e io azzardai: ‘Paolo, ma perché io e te non ci vediamo mai al di fuori del set?’. E lui rispose: ‘Perché io frequento solo gente ricca e famosa’. Certo, penso che sia stata una delle sue tante provocazioni, ma mica poi tanto".
