Ann Blyth, morta l'attrice di Mildred Pierce: addio all'ultima icona dell'età d'oro di Hollywood

L'attrice candidata all'Oscar per Mildred Pierce si è spenta a 98 anni per cause naturali. Una carriera lunga oltre quarant'anni tra cinema e televisione.

Virginia Destefano

Virginia Destefano

Social Media Manager & Copywriter

Una passione smisurata per le serie TV. Laurea in Cinema, Televisione e New Media, videomaking e scrittura sono il mio passatempo preferito.

Ann Blyth, morta l'attrice di Mildred Pierce: addio all'ultima icona dell'età d'oro di Hollywood
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L’ultima pagina dell’età d’oro di Hollywood perde una delle sue protagoniste. Ann Blyth è morta il 24 giugno all’età di 98 anni per cause naturali, a poche settimane dal suo 99° compleanno. Con la sua scomparsa se ne va una delle ultime attrici simbolo del cinema americano classico, capace di attraversare decenni di spettacolo con eleganza e talento. Celebre soprattutto per la sua interpretazione in Mildred Pierce (Il romanzo di Mildred in Italia), che le valse una candidatura all’Oscar, Blyth ha costruito una carriera ricca di successi tra grande schermo, teatro e televisione.

La carriera di Ann Blyth e il successo con Mildred Pierce (Il romanzo di Mildred)

La passione per lo spettacolo accompagnò Ann Blyth fin dall’infanzia. Aveva appena sei anni quando iniziò a esibirsi alla radio, per poi approdare a Broadway nel 1941 con lo spettacolo Watch on the Rhine. Il debutto cinematografico arrivò tre anni più tardi con Chip Off the Old Block, ma fu il 1945 a segnare la svolta definitiva della sua carriera. In Mildred Pierce, interpretò Veda Pierce, la figlia ambiziosa, manipolatrice e viziata della protagonista interpretata da Joan Crawford. Un ruolo complesso che le permise di mettere in mostra tutto il suo talento e che le valse una candidatura all’Oscar come miglior attrice non protagonista. La critica dell’epoca accolse con entusiasmo la sua interpretazione, considerandola una delle rivelazioni dell’anno.

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Nonostante sullo schermo il rapporto tra madre e figlia fosse caratterizzato da tensioni e scontri, nella realtà Blyth raccontò più volte di aver instaurato un ottimo legame con Joan Crawford. In una successiva intervista ricordò persino quanto fosse stato difficile girare la celebre scena dello schiaffo, proprio per il rispetto e l’affetto che provava nei confronti della collega. Il successo del film arrivò però in un momento particolarmente delicato della sua vita. Pochi giorni dopo la conclusione delle riprese, l’attrice rimase gravemente ferita in un incidente con una slitta nei pressi del lago Arrowhead, in California. La frattura alla schiena la costrinse a trascorrere mesi immobilizzata in un busto di gesso e un lungo periodo sulla sedia a rotelle. Nonostante tutto, riuscì comunque a partecipare alla cerimonia degli Oscar del 1946, dove ricevette la sua prestigiosa nomination.

Una vita dedicata al cinema, ai musical e alla famiglia

Dopo il trionfo di Mildred Pierce, Ann Blyth visse gli anni più intensi della sua carriera. Solo nel decennio successivo prese parte a ben ventisei produzioni cinematografiche, dimostrando una straordinaria versatilità. Passò con naturalezza dai melodrammi ai musical, fino ai film biografici. Grazie alla sua formazione come soprano, trovò spazio anche nel cinema musicale. Tra i suoi lavori più ricordati figura Il grande Caruso del 1951, nel quale interpretò la moglie del celebre tenore Enrico Caruso, contribuendo anche a rendere celebre il brano The Loveliest Night of the Year. Successivamente recitò anche in altri musical prodotti dalla MGM, tra cui Rose Marie, The Student Prince e Kismet.

Negli anni Ottanta rallentò progressivamente la propria attività artistica. L’ultima apparizione sul piccolo schermo risale al 1985, quando partecipò a un episodio della popolare serie Murder, She Wrote (La signora in giallo). Parallelamente costruì una solida vita familiare: nel 1953 sposò il medico James McNulty, con il quale condivise oltre cinquant’anni di matrimonio fino alla morte di lui, avvenuta nel 2007. Insieme ebbero cinque figli. Oggi Ann Blyth lascia proprio loro, oltre a dieci nipoti e cinque pronipoti.


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