Angelina Mango e il concerto della rinascita, la confessione della cantante: "Piangerò tantissimo"
Un concerto intenso viscerale e molto teatrale quello di Angelina Mango all’EuropaAuditorium: la giovane artista si rimette a nudo, tra nuove sonorità e confessioni che arrivano dritte al cuore.

Il concerto di Angelina Mango è stato un viaggio intenso di circa novanta minuti, dove la cantante ha saputo coniugare performance fisica e coinvolgimento emotivo. Dalla platea, dove è apparsa correndo e sfiorando chi la attendeva, fino al palco, la sua presenza ha subito catturato l’attenzione. La band di musicisti giovani e talentuosi ha aperto con una versione inedita e più rocker di La noia, segnando subito il tono di una serata di liberazione e rinnovamento. Tra nuove sonorità e look più urban, Angelina ha mostrato al pubblico una versione di sé stessa pronta a scrollarsi di dosso vecchie ferite: la "corona di spine" che una volta l’aveva fatta soffrire, ora lasciata alle spalle. Brani come Melodrama e Che t’o dico a fa hanno mostrato un impianto sonoro rinnovato e sorprendente, mentre la scenografia, tra specchi, sedie e un letto a castello, ha reso visibile ciò che le canzoni raccontano.
Angelina Mango in tour a Bologna: uno spettacolo tra musical e introspezione
La performance ha avuto momenti di intensa introspezione, come Io e io, dove Angelina si osserva allo specchio, alternando presenza fisica e uno sguardo quasi fuori dal tempo. Con La vita va presa a morsi, invece, si è lasciata andare a movimenti liberi e spontanei, comunicando al pubblico un senso di assoluta autenticità. Gli spettatori hanno risposto con applausi e standing ovation, seguendo ogni sfumatura dei suoi sentimenti. Ci siamo persi la fine ha chiuso un segmento del concerto mostrando una cantante assorta e riflessiva, tra acuti liberatori e gestualità che ricordano le grandi performance di teatro musicale.
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Le dediche e le parole finali
Ogni brano ha avuto un momento che ne ha sottolineato l’anima: Ti ricordi di me sotto un cono di luce intensa, Melodrama con un foulard che esprime il suo dolore, e Tutto all’aria con l’artista sdraiata al centro del palco. La dedica di My Love a un’amica presente ha aggiunto un tocco personale e caloroso. Il concerto si chiude con Caramé, titolo anche del suo ultimo album, che dimostra come, dopo il periodo buio, per la giovane ora ci siano solo una ricerca musicale continua, ostinata, sincera. Prima di salutare Bologna, Angelina guarda il suo pubblico e promette: "Sul palco porterò sempre tantissimo di me e se questo significa piangere allora piangerò tantissimo".
Ecco la scaletta del concerto (che potrebbe subire variazioni nelle prossime serate):
- La noia
- La vita va presa a morsi
- Io e io
- Ci siamo persi la fine
- Gioielli di famiglia
- Come un bambino
- 7up
- Pacco fragile
- Melodrama
- Aiaiai
- Nina canta
- Che t’o dico a fa
- Edmund e Lucy
- Tutto all’aria
- Mani vuote
- Smile
- Le scarpe slacciate
- Cosìcosìcosìcosì
- My Love
- Bomba a mano
- Fila indiana
- Velo sugli occhi
- Igloo
- Caramé
