Angelina Jolie, da scommessa incerta a icona assoluta: ecco la trasformazione più tosta per un film

In attesa di scoprire la nuova versione del personaggio interpretata da Sophie Turner, ripercorriamo il primo storico live action

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Angelina Jolie, indimenticabile Lara Croft: il mito di Tomb Raider oltre i dubbi iniziali

Il recente annuncio dell’inizio delle riprese per la nuova serie prodotta da Amazon, che vedrà Sophie Turner vestire i panni di Lara Croft, ha riacceso i riflettori su un franchise che non smette di affascinare, e non solo i videogiocatori. Per capire la portata di questa nuova sfida, è necessario volgere lo sguardo all’indietro, al primo storico adattamento live action: Lara Croft: Tomb Raider. Prima dell’approdo al cinema nel 2001, l’eroina creata da Toby Gard nel 1996 era stata rappresentata da numerose modelle e testimonial di successo, ma è stata Angelina Jolie la prima a dare corpo e anima al personaggio sul grande schermo, aprendo la strada a un sequel ("La culla della vita"), allo sfortunato reboot del 2018 con Alicia Vikander e alla recente serie animata dove la "avventurieracheologa" ha la voce di Hayley Atwell.

Angelina Jolie, da scommessa incerta a icona assoluta

All’epoca della pre-produzione, la scelta di Angelina Jolie per il ruolo principale non convinceva quasi nessuno. I produttori temevano che l’attrice, nonostante il premio Oscar vinto per Ragazze interrotte, non fosse abbastanza nota al grande pubblico commerciale, suggerendo nomi come Jennifer Lopez o Sandra Bullock. I fan della saga videoludica, dal canto loro, erano scettici sulla sua aderenza fisica al personaggio, lamentando una presunta mancanza di somiglianza con le forme al contempo "spigolose e procaci" della Lara digitale.

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La Jolie, tuttavia, rispose con una dedizione assoluta: si sottopose a mesi di addestramento durissimo in arti marziali, guida estrema e uso delle armi, arrivando a girare quasi tutte le scene d’azione senza l’ausilio di controfigure.
Il risultato finale fu un trionfo personale. Nonostante una critica internazionale fredda, il film diretto da Simon West divenne un successo planetario, incassando cifre record e trasformando Angelina Jolie in una superstar assoluta. L’attrice ebbe ragione su tutti i fronti: la sua Lara Croft non era solo un esercizio di estetica, ma un personaggio complesso, capace di unire forza fisica e fragilità emotiva, specialmente nelle scene condivise con il vero padre, Jon Voight, che nel film interpretava Lord Richard Croft. Un rapporto difficile, mutuato dalla vita, che ha visto un unicum sul grande schermo. Ancora oggi, quella pellicola è ricordata come il primo vero blockbuster capace di rompere la maledizione dei film tratti dai videogiochi, ambientando l’azione in location spettacolari come i templi di Angkor in Cambogia o i ghiacciai dell’Islanda.

Lara Croft: Tomb Raider è un tassello importante della storia del cinema

Oggi, mentre ci prepariamo a una nuova era per il personaggio, l’eredità della Jolie resta il metro di paragone imprescindibile. La sua capacità di trasformare un’icona di pixel in un’icona pop in carne e ossa ha dimostrato che, con il giusto carisma e una preparazione rigorosa, è possibile superare ogni pregiudizio iniziale. Lara Croft: Tomb Raider rimane un tassello fondamentale della storia del cinema d’azione, un titolo che ha saputo mescolare il fascino di antichi trabocchetti con la tecnologia moderna al servizio dell’avventura, lasciando un segno indelebile nell’immaginario collettivo e confermando che, a volte, le scommesse più rischiose sono quelle che regalano i frutti più duraturi.

Articolo di Marco Lucio Papaleo


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