Morta Angela Luce, voce di Napoli e stella a Sanremo: il dolore di Cristiano Malgioglio
L’attrice e cantante ‘scoperta’ da Eduardo De Filippo si è spenta all’età di 87 anni: vinse un David di Donatello e arrivò seconda a Sanremo 1975

Lutto nel mondo dello spettacolo, costretto a salutare per l’ultima volta Angela Luce. L’attrice e cantante napoletana è morta oggi venerdì 20 febbraio 2026 all’età di 87 anni. ‘Scoperta’ da Eduardo De Filippo, Angela ebbe una lunghissima carriera cinematografica, collaborando con i più grandi registi italiani e recitando anche con attori del calibro di Mastroianni, Sordi, Totò e Gassman. Scopriamo tutti i dettagli.
Morta Angela Luce: i successi dell’attrice e cantante icona di Napoli
Oggi venerdì 20 febbraio 2026 è morta Angela Luce. L’attrice e cantante si è spenta nella ‘sua’ Napoli all’età di 87 anni, lasciando un vuoto nel mondo del cinema e della musica partenopea e non solo. Pseudonimo di Angela Savino, è stata una delle attrici più prolifiche del secolo scorso e peri suoi successi musicali fu stata ribattezzata proprio la ‘voce di Napoli’.
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Entra nel canale WhatsAppNata nel 1937 (o 1938), Angela Luce debuttò giovanissima, a soli quattordici anni, come cantante. A teatro fu ‘scoperta’ da Eduardo De Filippo, che la fece entrare nella sua compagnia senza nemmeno un provino. Negli anni Cinquanta debuttò al cinema e, nel corso della sua lunga carriera, prese parte a più di ottanta pellicole, collaborando con alcuni dei più grandi registi italiani come Dino Risi, Luigi Comencini e anche Pier Paolo Pasolini. Sul set ha recitato al fianco dei più importanti attori del panorama italiano del ventesimo secolo, da Marcello Mastroianni a Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi e Renato Pozzetto fino ai suoi conterranei Totò e Peppino. Nel 1996 vinse il David di Donatello come Migliore attrice non protagonista per L’amore molesto, film diretto da Mario Martone e tratto dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante. Indimenticabili anche le sue sceneggiate con Mario Merola.
La sua carriera musicale decollò invece negli anni Settanta, con le prime partecipazioni a Un disco per l’estate, prima con ‘La casa del diavolo’ e poi con ‘Cara amica mia’. Nel 1975 partecipò al Festival di Sanremo e si classificò al secondo posto con il brano ‘Ipocrisia’ ex aequo con Rosanna Fratello (alle spalle della vincitrice Gilda con ‘Ragazza del sud’). Impossibile non citare, infine, la sua interpretazione di ‘Bammenella’, storica canzone napoletana del 1912 cantata da Raffaele Viviani a cui Angela diede una sorta di seconda vita.
L’addio di Malgioglio
Il paroliere Cristiano Cristiano, amico di lunga data di Angela Luce, ha postato sui sui canali social un messaggio d’addio alla cantante:
Oggi il mondo della musica perde la sua luce. Ci lascia una delle più talentuose artiste italiane. Amica straordinaria, generosa immensa. @marcanthony che io adoro, la prima volta che aveva ascoltato Ipocrisia cantata da #angelaluce aveva voluto conoscere tutto il suo repertorio e tra le tante canzoni che aveva ascoltato scelse il suo cavallo di battaglia Ipocrisia. Successo incredibile in tutta l’America Latina. Io ti regalo la sua versione che tu amavi tanto. Mi mancherai. Grazie per il tuo affetto da sempre.
