Angela Finocchiaro e la sua battaglia silenziosa: "Michela Murgia è il mio faro". Poi confessa: "Vorrei fare pace con l'idea di invecchiare"

L'attrice torna al cinema con Election Day e si racconta senza filtri: dalla politica a fino all'eredità preziosa che Michela Murgia le ha lasciato.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Angela Finocchiaro è una di quelle attrici che sanno sorprendere ogni volta. Torna al cinema con Election Day, commedia graffiante sulla politica e le sue contraddizioni, e lo fa con la solita lucidità disarmante. Ma nell’intervista rilasciata a Repubblica emerge molto di più: un pensiero profondo sulle donne e il potere e il nome di Michela Murgia, citato non per nostalgia ma come bussola ancora attiva. Perché certe voci, anche quando non le sentiamo più, continuano a indicarci la strada. Di seguito, tutti i dettagli.

Angela Finocchiaro e il grande insegnamento di Michela Murgia

In un’intervista rilasciata a Repubblica, Angela Finocchiaro ha raccontato il suo nuovo film Election Day, la carriera, il rapporto con la comicità e alcune riflessioni sulla politica e sul ruolo delle donne nella società. L’attrice, tra le altre cose ha riflettuto anche sulle donne in politica e sulle difficoltà che affrontano. A proposito delle leader femminili ha affermato: "La politica è un lavoro così complesso che è difficile capire dove finisca ciò in cui credi e dove cominci il compromesso. Non so se si possa essere davvero duri e puri. Però, in questo momento, la sindaca di Genova per me è il massimo. Sono una sua fan. Mi sembra una persona senza una minima increspatura, la vedo dritta al punto".

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Sul sessismo rivolto alle donne con ruoli pubblici ricorda Michela Murgia: "Continuo ad ascoltare Michela Murgia, che mi dispiace molto avere perso, ma che per fortuna possiamo ancora ascoltare attraverso quello che ci ha lasciato. Per me è un faro perché ha saputo smontare con lucidità il linguaggio del potere e della violenza sulle donne. Raccontava di essere stata attaccata brutalmente anche sul piano fisico. Le hanno detto cose di una pesantezza incredibile. Eppure, rispondeva: ‘Io mi guardo allo specchio e mi piaccio’. Questa è una frase rivoluzionaria. Se riuscissimo tutte a non soccombere sarebbe importante, perché certi attacchi ti lavorano dentro. Magari reagisci subito, ma poi diventano un tarlo che continua a rosicchiarti. Riuscire a non lasciarsi distruggere avrebbe anche un impatto politico forte. In questo senso la nostra sindaca di Genova è incredibile, perché non ne lascia passare una".

Angela Finocchiaro e la differenza di salario tra uomo e donna

Parlando della propria esperienza nel cinema e delle difficoltà incontrate dalle donne, Finocchiaro ha spiegato: "La differenza di salario, per esempio: quella non è un piagnisteo. Così come non lo è il fatto che esistono meno ruoli per le donne. Sono cose concrete. Questa disparità è come se io andassi a fare la spesa e la mia spesa costasse un terzo in più di quella di un uomo. Ci dicono: ‘Ormai avete ottenuto tanto’. Va benissimo, ma quello che abbiamo ottenuto non è stato un favore. Ce lo siamo conquistato. E c’è ancora parecchio da fare".

Angela Finocchiaro, i suoi inizi e il suo grande desiderio

Ripercorrendo gli inizi della carriera, ha raccontato il ruolo fondamentale di Maurizio Nichetti: "Ho iniziato facendo teatro e il cinema è arrivato dopo, grazie a Maurizio Nichetti, che già mi conosceva. Il teatro è sempre stato il mio mondo: Quelli di Grock, il Teatro del Sole, gli spettacoli nelle scuole, poi una nostra compagnia. Parlo della seconda metà degli anni Settanta, quando c’era un fermento culturale straordinario. Esisteva un circuito di piccoli teatri che permetteva alle compagnie giovani di lavorare. Guadagnavamo poco, ma chi se ne importava. Poi sono arrivati la televisione, La tv delle ragazze e tutto il resto, perché qualcuno aveva visto quello che facevo. Credo di aver fatto un solo provino andato malissimo: non ero capace. È una cosa che bisogna imparare. Con Nanni Moretti, però, il provino l’ho fatto. E ho fatto chilometri a piedi prima di arrivare da lui quel giorno, ero così emozionata che avevo bisogno di camminare. E pure al ritorno, per metabolizzare l’incontro. Ma è stato praticamente l’unico".

Infine, parlando dei suoi desideri futuri, ha svelato: "Il più grande è riuscire a fare pace con l’idea di invecchiare. Vorrei arrivare alla fine in pace". Dal punto di vista professionale, invece, il suo sogno è: "Mi piacerebbe fare un film con Maria Amelia Monti, trovare l’idea giusta per raccontare un’amicizia".


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