Gf Vip, Andreas Muller si apre sul passato da ballerino: "Non contavo quasi nulla, valevo come uno straccio". E svela quanto guadagna
Al Grande Fratello, Andreas Muller e Simone Annicchiarico raccontano quanto può essere difficile vivere di spettacolo tra cachet ridotti e lavori incerti.

La vita nel Grande Fratello porta spesso i concorrenti a raccontarsi senza troppi filtri. È quello che è successo ad Andreas Muller e Simone Annicchiarico, che durante una conversazione notturna hanno finito per parlare di un argomento particolarmente concreto: i soldi. Entrambi conoscono bene il mondo dello spettacolo, ma hanno raccontato due percorsi differenti e soprattutto le difficoltà legate alla mancanza di continuità. Dietro la televisione e i grandi palcoscenici, infatti, non sempre ci sono guadagni elevati e sicurezze economiche. Una realtà che, secondo i due gieffini, il pubblico tende a immaginare molto diversa.
Andreas Muller e i guadagni da ballerino
Andreas Muller, ex vincitore di Amici, ha spiegato ai compagni di aver progressivamente ridimensionato il ruolo della danza nella sua vita professionale. Dopo anni trascorsi a lavorare nel settore, il ballerino ha scelto di affiancare all’attività artistica una nuova iniziativa imprenditoriale: lo scorso dicembre ha aperto un negozio sulla via Appia dedicato soprattutto al mondo del collezionismo, tra carte Pokémon e prodotti legati a One Piece. Una scelta nata anche dalla necessità di avere più stabilità. Muller ha raccontato che, durante i concerti, il suo compenso poteva arrivare a circa 500 euro per serata. Una cifra che può sembrare importante, ma che cambia completamente peso quando gli ingaggi non sono continui.
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Il ballerino ha ricordato anche l’esperienza del lungo tour con Claudio Baglioni, spiegando però che non tutti gli anni offrono opportunità simili. Tra un grande progetto e l’altro, possono infatti arrivare soltanto lavori più piccoli. "Puntando solo sul ballo non c’era un ritorno", ha ammesso, sottolineando quanto sia difficile costruire una vera sicurezza economica attraverso questa professione. Muller ha parlato anche della propria situazione personale, arrivando a confrontarsi con chi, pur guadagnando magari meno, può contare ogni mese su uno stipendio. "Un anno posso guadagnare bene e quello dopo no", ha spiegato, raccontando una incertezza costante che a un certo punto lo ha portato a guardare con una certa invidia persino ai lavori più tradizionali.
Simone Annicchiarico e i cachet della tv
Anche Simone Annicchiarico ha confermato che il settore dell’intrattenimento non è più quello di qualche decennio fa. Il figlio di Walter Chiari, spesso ospite e opinionista in televisione, ha ricordato quanto fossero differenti i compensi per le apparizioni televisive agli inizi della sua carriera. Il suo esempio parte dal 1989, quando per una semplice ospitata racconta di aver ricevuto anche più di un milione di lire. Secondo il suo ragionamento, considerando il valore attuale di quella cifra, si arriverebbe a circa mille euro. Oggi, invece, per lo stesso tipo di partecipazione, sostiene di poter ricevere 300 o 400 euro al massimo.
Da qui la riflessione condivisa con Muller: affidarsi esclusivamente ai cachet dello spettacolo può essere rischioso. "Non ci sono più i soldi di prima", ha osservato Annicchiarico, descrivendo un settore profondamente cambiato nel corso degli anni. Insomma, per entrambi diversificare le proprie attività può diventare una necessità, più che una semplice scelta professionale.
