Andrea Bocelli ‘salva’ l’Italia ai Mondiali 2026, l’inno con David Guetta e il riscatto (a metà) dopo il flop degli Azzurri

Il tenore italiano si esibirà questa sera a Città del Messico nel nuovo brano-simbolo della Coppa del Mondo. Accanto a lui anche Megan Thee Stallion e la sudcoreana EJAE.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Andrea Bocelli
IPA

Andrea Bocelli sarà la voce italiana di un Mondiale senza Italia. Nell’edizione 2026 della Coppa del Mondo – la prima a tre Paesi, tra Canada, Messico e Stati Uniti – il tricolore non sventolerà in campo, ma risuonerà nell’inno ufficiale: "DNA", brano appena uscito in streaming che unisce la voce del tenore di Lajatico, l’elettronica di David Guetta e le strofe di Megan Thee Stallion e della cantante coreana EJAE. Ecco tutti i particolari.

Andrea Bocelli e David Guetta, una coppia inattesa per l’inno dei Mondiali 2026

Il progetto porta la firma della FIFA e nasce proprio con l’obiettivo di rappresentare la natura globale e inclusiva di questo Mondiale: 48 nazionali, 16 città ospitanti, tre nazioni diverse e un immaginario sonoro che mescola mondi lontanissimi.

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La ‘strana coppia’ Bocelli‑Guetta funziona in questo senso come simbolo perfetto. Da una parte c’è il maestro toscano, voce lirica più famosa al mondo, capace di muoversi da Verdi alle colonne sonore hollywoodiane; dall’altra uno dei dj‑producer che più hanno contribuito a definire il suono pop‑dance degli ultimi vent’anni. A completare il quartetto ci sono Megan Thee Stallion, tre volte premio Grammy e regina del rap americano, e EJAE, cantautrice sudcoreana che il grande pubblico ha imparato a conoscere come voce del film animato Netflix K‑Pop Demon Hunters.

"DNA (More Than a Game)" – questo il titolo completo del brano – è disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali e fungerà da firma emotiva e cerimoniale del torneo: accompagnerà highlights, cerimonie e contenuti ufficiali, oltre a essere inserito nell’album ufficiale della FIFA World Cup 2026.

Bocelli, il calcio ‘nel DNA’ e la cerimonia di Città del Messico

Per Bocelli, l’inno non è un semplice esercizio di stile su commissione. Nella nota diffusa dalla FIFA, il tenore spiega chiaramente: "Il titolo della canzone, ‘DNA’, dice tutto. Il calcio fa parte della mia vita da sempre e continuerà ad avere un posto speciale nel mio cuore".

Parole che suonano come una dichiarazione d’amore per uno sport che lo ha spesso visto protagonista di momenti simbolici – dalle notti di Champions alle cerimonie di grandi eventi – e che ora lo mette al centro del palcoscenico mondiale. "Essere invitato a interpretare l’inno della FIFA World Cup", ha aggiunto il cantante, "e a partecipare alla cerimonia di apertura è un onore che mi emoziona profondamente. Mi riempie inoltre di gioia e gratitudine tornare a Città del Messico, una città che mi ha sempre accolto con straordinario calore. Cantare l’inno ufficiale insieme a EJAE e David Guetta è una collaborazione che custodirò con grande affetto. A tutti i tifosi che si riuniranno negli stadi, nei salotti di casa e nelle piazze di tutto il mondo: è per voi che cantiamo".

La première live di DNA è in programma oggi, 11 giugno 2026, nella cerimonia di apertura a Città del Messico, che darà ufficialmente il via al Mondiale con la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica. Bocelli, EJAE e Guetta eseguiranno il brano per la prima volta davanti al pubblico dell’Azteca.


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