Giampaolo Morelli sbarca su RaiPlay con un film che ha trionfato ai David di Donatello: tra camorra e amori proibiti
Su Raiplay è disponibile un film da vedere assolutamente con Carlo Buccirosso e Giampaolo Morelli, pellicola che ha trionfato ai David di Donatello del 2018

Disponibile su Raiplay, il film Ammore e Malavita ha conquistato ampio consenso tra il pubblico e non solo. La pellicola, diretta dai fratelli Mainetti, è ambientata in una Napoli dalle mille sfumature, in cui boss della camorra Don Vincenzo, detto "o’ re do pesce", interpretato da Carlo Buccirosso, sopravvive a un attentato e, su consiglio della moglie Donna Maria, decide di fingersi morto per sfuggire ai nemici e rifarsi una vita. Da qui partiranno varie dinamiche che vedranno coinvolto in primis Giampalo Morelli, un sicario davvero particolare.
Ammore e Malavita: il cast e il grande successo del film con Giampaolo Morelli e Carlo Buccirosso
Nel cast del film troviamo: Giampaolo Morelli nei panni di Ciro, il sicario dal cuore tenero; Serena Rossi è invece Fatima, la sognatrice infermiera; Claudia Gerini è Donna Maria, l’astuta e cinéphile moglie del boss; Carlo Buccirosso è Don Vincenzo, il boss che finge la sua morte; infine Raiz è Rosario, l’altro sicario fedele a Don Vincenzo.
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Entra nel canale WhatsAppIl film ha trionfato ai David di Donatello 2018, aggiudicandosi il premio per il Miglior Film, la Migliore Attrice non protagonista (Claudia Gerini), il Miglior Musicista (Pivio e Aldo De Scalzi) e la Miglior Canzone Originale (la hit "Bang Bang"). Il film è stato inoltre accolto con sorpresa e onore alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove era in concorso.
I fratelli Mainetti sul film: "Ecco qual è stata la soddisfazione più grande"
Marco e Antonio, i fratelli Manetti, in un’intervista datata dichiararono: "È stato come quando la tua squadra segna al 90°. A un certo punto avevo rinunciato. Siamo molto felici per il premio al miglior film, ma razionalmente la soddisfazione più grande è stata quella per le quindici candidature. Cinque premi sono un bel bottino, ma le candidature ci hanno spiazzato, erano inaspettate". Curioso è il fatto che il film, come una giornalista fece notare durante un’intervista ai Manetti, con loro grande stupore, presenti una serie di riferimenti inconsapevoli alla Smorfia Napoletana.
