Amici Miei, 50 anni di risate per un intramontabile Mario Monicelli: le curiosità imperdibili sul film cult

Tra cinismo, umanità e battute memorabili, il cult di Mario Monicelli compie quest'anno 50 anni

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Amici Miei compie 50 anni: gli aneddoti del film di Monicelli
RaiPlay

Sono passati precisamente 50 anni da quando Amici Miei, diretto da Mario Monicelli, approdò per la prima nei cinema italiani. Era una calda estate, quella in cui gli italiani impararono a conoscere le zingarate e gli scherzi dell’inossidabile gruppo di, appunto, amici formato dal Necchi, dal Perozzi, dal Melandri, dal Sassaroli e dal Mascetti. Ovvero, Duilio Del Prete, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Adolfo Celi e Ugo Tognazzi. Un capolavoro intramontabile di comicità ma anche grande cinismo e umanità nel proprio modo di raccontare ogni aspetto dell’Italia degli anni 70. Anche dopo 50 anni riteniamo sia doveroso ricordare Amici Miei, magari attraverso qualche aneddoto e, se non lo avete mai visto, scoprirlo in streaming.

Un film di Pietro Germi, diretto da Mario Monicelli

Amici Miei, uscito in Italia il 15 agosto 1975, fu di fatto l’ultimo omaggio di un grande a un altro autore che aveva concepito il film, il soggetto e le idee di sceneggiatura ma che aveva dovuto abbandonare il set per l’aggravarsi della propria malattia. Fu proprio Germi, secondo la leggenda, a suggerire il titolo del film con la frase "Amici miei, ci vedremo, io me ne vado" salutando la compagnia. Inizialmente snobbato dalla critica, fu un successo di pubblico tanto da scalzare persino Spielberg, in quel periodo in sala con Lo squalo. Lo spunto iniziale del film fu una storia vera, anche se poi autori e interpreti aggiunsero diversi elementi. In particolare Ugo Tognazzi, che amava colorare le propri parti con spunti tratti dalla propria vita. Germi si basò su una storia degli anni 30, quando a Castiglioncello (Livorno), vivevano 5 amici che si divertivano a fare insieme scherzi alla gente: Mazzingo Donati, stimato medico immunologo fiorentino, Ernesto Nelli, architetto, Giorgio Menicanti, giovane nobile del luogo, Silvano Nelli, giornalista, e Cesarino Ricci, collaboratore dell’amico Silvano. Alcuni di loro erano ancora in vita durante le riprese del film!

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Marcello Mastroianni avrebbe dovuto interpretare il conte Mascetti, ruolo che poi andò a Ugo Tognazzi, ma rifiutò per timore di sfigurare nell’affiatato gruppo. Anche Raimondo Vianello era stato chiamato, ma si dice abbia declinato l’offerta per la concomitanza coi mondiali di calcio di cui non voleva perdere neppure una partita. Philippe Noiret venne aggiunto al cast in corso d’opera e per la prima iterazione delle saga ebbe la voce di Renzo Montagnani, che poi avrebbe sostituito Del Prete nei panni del Necchi in Amici Miei – Atto II e Atto III.

Umanità, risate e malinconia

La pellicola si apre col ritorno a casa all’alba del Perozzi, giornalista presso la redazione del quotidiano fiorentino La Nazione. L’uomo si rifiuta di tornare a una quotidianità che non lo soddisfa, tra un divorzio e una moglie e un figlio che lo disprezzano, e quindi va a cercare gli amici di una vita, per riunirsi per una zingarata senza meta, per "una giornata che non ci sarebbe mai più stata". Alla fine del film, quando finalmente ha rivisto tanti momenti indimenticabili, Perozzi si stende a letto e viene colto da un infarto fulminante. La sua ultima "supercazzola", il classico scherzo linguistico che gli amici sono soliti fare, è nei confronti del prete chiamato al capezzale. Al funerale, gli amici si sciolgono in pianto che dopo poco si tramuta in una risata irrefrenabile, in onore alla vita che comunque prosegue.

Due scene che riassumono perfettamente l’anima malinconica di Germi e l’apparente cinismo di Monicelli. "La vera felicità è la pace con se stessi. E, per averla, non bisogna tradire la propria natura", diceva il regista. Ed è questa la natura dei personaggi di Amici Miei, ampioni assoluti di un’umanità che non smette di essere attuale.

Dove vedere Amici miei in streaming

Amici Miei è disponibile in streaming a noleggio o in acquisto su varie piattaforme, come YouTube, Rakuten TV, Google Play Film e Apple TV.


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