Amadeus-Rai, ritorno alla ‘Pippo Baudo’ (con retrocessione): il retroscena e l’addio al Nove

Le ultime indiscrezioni vorrebbero l'ex direttore artistico di Sanremo in trattativa per un ritorno. Ma un dietrofront potrebbe costringerlo a ripartire dal basso.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Gli ultimi retroscena parlando chiaro. A Viale Mazzini si starebbe pensando, seriamente, a un ritorno definitivo di Amadeus, ma con una traiettoria tutt’altro che trionfale per l’ex pupillo del servizio pubblico. Come si vocifera da tempo, il conduttore potrebbe abbandonare il Nove dopo un paio d’anni decisamente deludenti, per riapprodare sulla Rai come fece ai tempi il grande Pippo Baudo. Vale a dire con ruoli di secondo piano e in maniera estremamente graduale. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Amadeus, il ritorno in Rai sulle ‘orme’ di Pippo Baudo

Da mesi nei corridoi Rai si sussurra la stessa frase: se Amadeus dovesse davvero staccarsi da Discovery, la sua destinazione naturale sarebbe solo e soltanto Viale Mazzini. L’ex direttore artistico di Sanremo è stato sponsorizzato di recente dall’amico Fiorello (e questo non stupisce) e potrebbe rientrare nei piani di lungo periodo dell’azienda, nonostante il pessimo divorzio avvenuto non molto tempo fa. A sostegno di questa ipotesi vi sarebbe anche la (quasi) certezza che Mediaset non abbia nessuna intenzione di fare la corte al conduttore. Mentre un ritorno alle origini non è poi così impensabile.

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Lo stesso accadde dopotutto a due simboli Rai, Raffaella Carrà e Pippo Baudo. Prima ‘scappati’ verso Cologno Monzese e poi riaccolti a braccia aperte dagli ex datori di lavoro. Nel caso di Baudo, tuttavia, lo scotto da pagare era stato evidente: il grande Pippo rientrò in Rai non da trionfatore, ma accettando il pomeriggio di Rai 3 con "Giorno dopo giorno", diventato poi "Novecento" e in seguito promosso su Rai 1. Una lenta risalita, non un rientro da fuoriclasse con diritto acquisito alla prima serata.

Il destino (e le incognite) per Amadeus in Rai

Per Amadeus, spiegano i beninformati, si starebbe immaginando una linea simile. Un ritorno pomeridiano su Rai3 è fantascienza, ma sul tavolo ci sarebbe un percorso a tappe: magari prima una seconda serata su Rai 2, poi un possibile access estivo su Rai 1 per rimettere in contatto il pubblico generalista con il suo volto. In alternativa, o in aggiunta, la conduzione di Mirror, il nuovo show musicale di cui si discute da tempo.

In ogni caso, il nodo per Amadeus non è soltanto tecnico. L’ad Giampaolo Rossi non avrebbe ancora digerito il modo in cui si era chiusa la trattativa per il rinnovo in Rai. E se i vertici non si sono allineati, difficilmente si arriverà a una soluzione a breve. A meno che le parti non si incontrino a metà strada per seppellire definitivamente l’ascia di guerra.


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