Alfonso Signorini, Vittorio Feltri sbotta dopo le accuse: “Difenderlo è atto di igiene civile”

Tra informazione, sospetti e giustizia ancora tutta da scrivere, il giornalista interviene con parole durissime sul clima mediatico che circonda la vicenda.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Dopo aver destato preoccupazione per un video diffuso sui social che mostrava un evidente dimagrimento, Vittorio Feltri è tornato a far sentire la propria voce con la consueta forza polemica, intervenendo su una delle vicende più discusse degli ultimi giorni. Parliamo del caso che vede contrapposti Fabrizio Corona e Alfonso Signorini, che continua a occupare uno spazio centrale nel dibattito pubblico, alimentato da accuse, reazioni, prese di posizione anche da parte di personaggi come Feltri.

Vittorio Feltri e il caso Corona-Signorini

Nel suo editoriale per Il Giornale, Feltri si è schiarato apertamente dalla parte del conduttore del Grande Fratello Vip, affrontando direttamente il nodo della questione. La sua analisi parte da un’immagine forte: "L’avvoltoio deve smetterla di averla vinta. In natura svolge una funzione persino utile: ripulisce l’ambiente dalle carogne. Nelle vicende umane, talvolta, accade il contrario: la carogna è l’avvoltoio stesso".

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Nel mirino di Feltri finisce apertamente Fabrizio Corona, descritto come chi "Da anni fa professione di rivelatore dell’intimità altrui" e che "Vive di allusioni, di fango, di sospetti lanciati come esche: qualcosa resta sempre attaccato, anche quando è falso". Il riferimento al format Falsissimo non è casuale, perché secondo il giornalista quel titolo diventa una sorta di manifesto, una "bandiera piratesca" che pretenderebbe di giustificare qualsiasi assalto mediatico.

Il parere del giornalista sul "Sistema Signorini"

L’editoriale si concentra anche sul concetto di "sistema" evocato nelle accuse. Feltri è netto: "Nel caso specifico, il dato di fatto è uno solo: l’unico indagato è Corona. Non Signorini. Non Mediaset. Non il Grande Fratello". Secondo il giornalista, l’accusatore finisce per trasformarsi in giudice e il sospetto in sentenza. Le lamentele di aspiranti concorrenti respinti vengono così lette come la base per costruire una scelta vendicativa.

La scelta di Signorini sul silenzio stampa

Feltri si sofferma anche sulla decisione di Alfonso Signorini di togliersi dai social e di autosospendersi dai suoi incarichi a Mediaset, interpretandola non come un’ammissione di colpa, ma come il rifiuto di partecipare a quello che definisce un "Banchetto" mediatico. Un gesto che, secondo Feltri va contro la logica dell’esposizione continua e della difesa urlata a ogni costo. Il bersaglio dell’editoriale, però, non è soltanto Corona. Feltri allarga il discorso al mondo dell’informazione, parlando di una "Oscena eco mediatica" che accompagna certe vicende e che rischia di amplificare accuse ancora da verificare: "Smettiamola di comportarci come avvoltoi di seconda mano che si nutrono degli avanzi dell’avvoltoio capo. L’informazione non è una discarica. […] Il giornalismo, se vuole ancora chiamarsi tale, deve saper dire di no. Difendere Signorini oggi non è un atto di amicizia o di corporazione. È un atto di igiene civile. Perché se passa l’idea che basta un video, una voce, un sospetto per costringere qualcuno a farsi da parte, allora nessuno è al sicuro".


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