Alfonso Signorini, la lettera su 'Chi': “Dare senza calcolare”, cosa ha detto
Il conduttore e giornalista ha pubblicato un editoriale dai toni conciliatori sull'ultimo numero di Chi. Nessun riferimento nel testo alla vicenda che lo ha travolto.

Alfonso Signorini torna a farsi sentire pubblicamente attraverso le pagine di Chi, scegliendo però un registro lontano dalle polemiche giudiziarie che lo riguardano in queste settimane. Nel numero del settimanale in edicola il 31 dicembre, il direttore ha firmato un editoriale sui valori del dono e della generosità, senza mai citare il caso di Antonio Medugno né l’indagine avviata dalla Procura di Milano. Vediamo tutti i dettagli.
Alfonso Signorini, la lettera pubblica dopo la bufera
Nell’editoriale pubblicato su Chi, Signorini costruisce un racconto simbolico attorno alla figura di un Babbo Natale moderno, distante dall’immagine tradizionale dell’uomo con la barba bianca e il sacco di regali. Al posto delle slitte e dei pacchi, il direttore del settimanale cita gesti quotidiani: chi dedica tempo agli altri, chi ascolta, chi dà una mano senza cercare visibilità o riconoscimento. "Babbo Natale non è un uomo con la barba: è un comportamento", scrive Signorini, ribadendo che la vera ‘magia’ non sta nel ricevere, ma nello scoprire di poter diventare, anche solo per un attimo, quel gesto inatteso nella vita di qualcun altro.
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Entra nel canale WhatsAppPiù volte il conduttore insiste sugli stessi concetti, ripetuti senza sosta all’interno del testo: "Il principio resta lo stesso di sempre: dare senza calcolare, donare senza pretendere". Il messaggio è insomma chiaro: bontà e generosità da contrapporre alla cattiveria e all’astio che in queste settimane hanno travolto Alfonso. Vittima di una gogna mediatica senza precedenti.
Il silenzio di Signorini sul caso Medugno
In tutto questo, l’ex conduttore del Grande Fratello sceglie tuttavia di evitare qualsiasi riferimento diretto alle vicende delle ultime settimane. La sua appare come una presa di distanza, silenziosa ma netta, dalla bufera mediatica che è esplosa in seguito alle insinuazioni mosse da Fabrizio Corona. Signorini non entra nel merito delle accuse, non commenta l’inchiesta in corso e non replica alle dichiarazioni del modello che lo ha denunciato. Lascia insomma che siano gli atti giudiziari, e i legali incaricati del caso, a occuparsene.
La posizione del conduttore, tuttavia, resta al momento complicata. Dopo l’autosospensione decisa dallo stesso Signorini, è arrivata ieri l’iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Milano. Un atto dovuto, a seguito della denuncia presentata da Antonio Medugno ai danni del volto Mediaset. Il conduttore, tramite il suo avvocato Domenico Aiello, ha respinto finora ogni addebito mantenendo salda la propria linea difensiva. Nel frattempo Endemol Shine Italy, società produttrice del Grande Fratello, ha diffuso un comunicato in cui dichiara di aver avviato verifiche interne. L’obiettivo è accertare che il codice etico del programma, e le procedure di selezione dei concorrenti, siano state rispettate "in tutti i passaggi". E al direttore di Chi non resta che archiviare gli ultimi giorni di questo 2025 come un brutto incubo. Nella speranza che il 2026 riservi sorprese meno amare e un nuovo inizio.
