Che fine ha fatto il bambino di Mamma, ho preso il morbillo: Alex D. Linz oggi è irriconoscibile... ma non per il suo aspetto
Dopo aver recitato accanto a George Clooney e Michelle Pfeiffer sembrava destinato a una lunga carriera. Invece ha scelto di intraprendere un percorso completamente diverso

Prendere il posto di Macaulay Culkin sembrava una missione quasi impossibile. Quando nel 1997 esce nelle sale Mamma, ho preso il morbillo, la saga di Mamma, ho perso l’aereo cambia protagonista e affida il ruolo del piccolo Alex Pruitt a un bambino di appena otto anni: Alex D. Linz. Per molti spettatori il suo volto resta ancora oggi legato a quel film, inevitabilmente messo a confronto con i primi due capitoli della saga.
Da George Clooney alla Disney: sembrava solo l’inizio
In realtà, Mamma, ho preso il morbillo non è l’unica tappa importante della sua carriera. L’anno precedente aveva già recitato in Un giorno per caso, accanto a George Clooney e Michelle Pfeiffer, confermando di essere uno dei giovani attori su cui il cinema americano sembrava voler puntare. Negli anni successivi – fino all’adolescenza – arrivano altri film e ruoli da doppiatore: presta la voce al giovane Tarzan nel classico Disney del 1999, doppia il protagonista bambino di Titan A.E. e nel 2001 guida il cast di Max Keeble alla riscossa. Per oltre dieci anni alterna cinema, televisione e doppiaggio, costruendo una carriera che lascia immaginare un futuro ancora lungo davanti alla macchina da presa.
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Entra nel canale WhatsAppPerché Alex D. Linz ha lasciato il cinema
L’ultima apparizione sul grande schermo però risale al 2007, in Choose Connor. Da quel momento Alex D. Linz si allontana dai set, ma non per i motivi che spesso accompagnano le storie di altri ex attori bambini. Nessuno scandalo, nessuna vicenda giudiziaria, nessuna crisi pubblica. Semplicemente sceglie di dedicarsi agli studi. Frequenta l’Università della California di Berkeley, dove studia Scienza, Tecnologia e Società, poi consegue un master in Pianificazione Urbanistica alla UCLA, mettendo definitivamente il cinema in secondo piano.
Che cosa fa oggi il bambino di Mamma, ho preso il morbillo
Negli ultimi anni Alex D. Linz ha lavorato come ricercatore legale a Los Angeles e ha svolto anche l’attività di docente responsabile di scienze, due professioni lontanissime da quelle che il pubblico immaginava quando lo vedeva sul grande schermo con quell’iconico caschetto alla "piccola peste".
Per questo il suo percorso di "trasformazione" è fortunatamente molto diverso da quella raccontato in tante storie dedicate agli ex bambini prodigio. Alex D. Linz non è irriconoscibile perché il tempo abbia cambiato il suo volto, né perché la sua vita abbia preso una piega drammatica. È irriconoscibile perché ha scelto una vita completamente nuova, lontana dai riflettori, senza rimpianti apparenti e senza il bisogno di tornare a inseguire quel successo arrivato quando era ancora un bambino.