"Quella è la porta, se la oltrepassi non tornare più indietro": la mamma di Alessandro Preziosi bocciò la sua carriera d'attore. Poi la svolta
Prima del successo tra cinema, televisione e teatro, Alessandro Preziosi dovette affrontare il no della famiglia e trovare il coraggio di seguire la propria strada. Un incontro fu decisivo

Tra gli interpreti più amati dal pubblico italiano, Alessandro Preziosi ha costruito una carriera capace di attraversare cinema, teatro e televisione, dando volto a personaggi intensi e rimasti nella memoria degli spettatori. Dopo gli esordi sul palcoscenico e il grande successo televisivo che lo ha consacrato al grande pubblico, l’attore napoletano ha continuato a dedicarsi con passione soprattutto al teatro, affrontando negli anni grandi classici e nuove sfide artistiche. Oggi torna protagonista con "Memorie di Adriano", lo spettacolo tratto dal celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, nel ruolo già interpretato da Giorgio Albertazzi. Attraverso un’ intervista rilasciata al Corriere, Preziosi ripercorre gli inizi della sua carriera, la scelta di lasciare Giurisprudenza e le difficoltà affrontate prima di trovare la propria strada nel mondo della recitazione
Dalla laurea in Giurisprudenza al teatro: la famiglia di Alessandro Preziosi non accettò la sua decisione
Prima di diventare un volto noto del cinema, della televisione e del teatro italiano, Alessandro Preziosi aveva intrapreso un percorso completamente diverso, dettato anche dalla famiglia. Durante gli anni universitari a Napoli, mentre studiava Giurisprudenza, si rese conto che quella strada non rappresentava il suo vero futuro.
"Nel momento in cui stavo per discutere la tesi di laurea in Giurisprudenza all’Università di Napoli Federico II, forse per la tensione ingoiai il tappino della penna biro che stringevo tra i denti. Per fortuna senza soffocarmi, superai la prova con il massimo dei voti ma, proprio in quel momento, ho capito che la mia strada era un’altra". Una decisione che lo avrebbe portato verso il mondo della recitazione, anche se inizialmente non aveva programmato di intraprendere la carriera d’attore.
"Non pensavo di voler fare proprio l’attore, però mi capitò di leggere su qualche giornale che a Milano c’erano i provini aperti al Teatro Filodrammatici e, siccome volevo sperimentare la vita in tutte le sue possibilità, decisi di andarmene dalla mia città, Napoli, andare al nord, pur non avendo le spalle coperte, senza niente in tasca".
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Entra nel canale WhatsAppLa scelta di seguire il proprio sogno non venne accolta facilmente dalla famiglia, profondamente legata alla professione forense. "Provengo da una famiglia di avvocati: quando annunciai la mia scelta ai genitori, mamma esclamò: "Vuoi fare l’attore? Quella è la porta, se la oltrepassi non tornare più indietro". Sono felice di aver avuto il coraggio, la determinazione di oltrepassarla".
Quella decisione si rivelò però fondamentale per il suo futuro. Dopo il primo provino arrivò infatti una delle occasioni che avrebbero segnato l’inizio della sua carriera.
"Il provino andò bene e venni scritturato da Antonio Calenda per il ruolo di Laerte nel suo Amleto. Da allora non ho più smesso di recitare, iniziando a sperimentare una vita completamente nuova, mettendomi sempre alla prova, con un po’ di quella faccia tosta, tipica nelle strade di Napoli, e un po’ per carattere"
Da Amleto a Memorie di Adriano: il tributo a Giorgio Albertazzi e le nuove sfide
Alessandro Preziosi torna in scena con "Memorie di Adriano", spettacolo tratto dal romanzo di Marguerite Yourcenar e legato anche alla storica interpretazione di Giorgio Albertazzi. Proprio ad Albertazzi, conosciuto quando era giovane, Preziosi dedica un omaggio: "Quando gli dissi che mi sarebbe piaciuto fare l’attore, mi rispose: "Tu farai l’attore, anche se non farai l’attore". E a lui ho dedicato una sorta di omaggio". Nel ruolo dell’imperatore Adriano, l’attore racconta un personaggio attraversato da grandi emozioni: "Un uomo che ha vissuto in maniera totalizzante le sue emozioni. Il suo amore per l’essere umano, in particolare per il giovane musico Antinoo, con cui ebbe un legame sentimentale".
Oltre al teatro, Preziosi guarda anche al cinema con il nuovo film diretto da Daniele Luchetti: "È tratto dal romanzo autobiografico di Maria Grazia Calandrone, Dove non mi hai portata, con la regia di Luchetti. Una storia drammatica". Sul valore del successo e della carriera aggiunge: "Se arriva troppo velocemente, è difficile restare coerenti, vieni messo a dura prova".