Alessandro Gassmann scuote il cinema con un duro appello: “Sarebbe più giusto fare questo”

Le parole dell’attore sui David rilanciano il tema della crisi del cinema italiano: precarietà, incertezze e riflessioni sul possibile boicottaggio dell’evento.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

Con un post sul suo profilo Instagram, Alessandro Gassmann ha espresso il suo pieno sostegno al movimento ‘Siamo ai Titoli di Coda‘, lo slogan adottato da lavoratrici e lavoratori del settore cinematografico che denunciano le condizioni precarie e gli stipendi medio-bassi, senza alcuna garanzia di continuità. Proprio per questo, l’attore sarebbe propenso a boicottare i David di Donatello. Ma vediamo insieme tutti i dettagli.

David di Donatello, Alessandro Gassmann e l’idea di boicottaggio: "Giusto non partecipare"

Tra i tanti attori che la sostengono, anche Alessandro Gassmann ha aderito all’iniziativa "Siamo ai titoli di coda", che denuncia una crisi profonda del cinema dovuta a politiche inadeguate e alla mancanza di risorse, con il rischio di un collasso del settore e della perdita di un importante patrimonio culturale. Con un post su Instagram, l’attore ha sottolineato soprattutto le difficoltà dei lavoratori "dietro le quinte" del cinema, spiegando: "La situazione dei lavoratori del cinema è difficile. Non parlo di attori acclamati, registi pluripremiati, ma di macchinisti, elettricisti, sarte, parrucchieri, truccatori, runners, attrezzisti, trasportatori, personale di produzione, stunts etc etc. persone che vivono del proprio lavoro specialistico di alto livello, con stipendi medio bassi e senza certezze di continuità. Senza di loro noi non potremmo raccontare storie, senza di loro il cinema non esisterebbe".

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Riguardo ai David di Donatello del 6 maggio, Gassmann ha criticato la mancanza di visibilità per queste figure e ha ipotizzato anche un gesto di protesta: "Quando si celebrano premi , queste persone non ci sono, i red carpet competono solo alle stars, a quelli famosi, trai quali naturalmente mi inserisco. Penso sia arrivato il momento per noi fortunati di pensare a chi ci permette di esserlo. Ai premi David di Donatello sarebbe un segnale forte non partecipare, ed è difficile per chi è in corsa per un premio (io quest’anno nn ci sono), ma penso davvero che ci sia poco da festeggiare. Il cinema è importante per una nazione civile, il cinema siamo tutti".

David di Donatello, Matilda De Angelis sull’idea di boicottaggio: "Non ho ancora deciso"

Se l’idea di Gassmann è ben chiara, quella di Matilda De Angelis è ancora incerta. Infatti, l’attrice parlando del possibile boicottaggio dei David in occasione della presentazione della serie La legge di Lidia Poët, ha dichiarato:
"Boicottare i David di Donatello? Non ho ancora preso una decisione definitiva. C’è ancora un pò di tempo e sto cercando di riflettere su cosa sia giusto per me: se presentarmi, se restare in disparte o se addirittura non andare affatto. Mi sto interrogando sul senso di boicottare un evento che, in realtà, potrebbe essere un palcoscenico prezioso per portare attenzione su certe tematiche e lanciare un messaggio proprio dall’interno di quel contenitore".


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