Alessandro Di Battista, il dramma raccontato a DiMartedì: "Ho scoperto di avere un tumore". Poi svela il messaggio di Giorgia Meloni

L'ex deputato racconta per la prima volta in tv il malore avuto a Cuba, l'operazione e l'inizio delle terapie: "Mi hanno asportato quasi tutto il tumore".

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alessandro di battista dimartedì puntata 29 settembre 2026
IPA

È stata una delle apparizioni televisive più attese della serata. Dopo settimane segnate dal malore improvviso a Cuba, dall’operazione e dal rientro in Italia, Alessandro Di Battista è tornato davanti alle telecamere, questa volta nello studio di DiMartedì. Di fronte a Giovanni Floris ha scelto di raccontare direttamente cosa gli è accaduto, entrando nel merito delle sue condizioni di salute e del percorso che lo aspetta. Un intervento atteso anche dal pubblico che nelle ultime settimane aveva seguito con apprensione le notizie sul suo stato di salute.

Di Battista racconta il tumore a DiMartedì: cosa è successo nella puntata del 29 settembre 2026

Di Battista ha spiegato che il malore è stato provocato da un edema cerebrale legato a un tumore scoperto durante il soggiorno a Cuba.

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"Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà", ha raccontato in collegamento dal suo salotto di casa, prima di entrare nel dettaglio della sua storia:

"A Cuba ho iniziato a sentirmi male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato. Mi hanno fatto immediatamente gli esami giusti"

L’intervento è stato eseguito all’Avana. "Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore", ha spiegato. Ora lo aspetta il percorso terapeutico: "Adesso farò le cure, sperando che funzionino. Ormai faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono ‘ma perché proprio a me‘".

Di Battista ha anche spiegato a Giovanni Floris di non riconoscersi nella retorica del "guerriero" che spesso accompagna i malati di tumore: "Io non sono uno di quelli che dice ‘ce la farò perché combatterò’. La retorica del ‘forza guerriero non mollare’ neanche mi piace così tanto. Io devo fare le cure, devo condurre una vita il più sana possibile, avere un atteggiamento positivo. Ma questo fa parte del mio carattere da sempre. Quelli che non devono mollare sono i dottori più del sottoscritto, ma non molleranno: sono seguito molto bene".

L’operazione a Cuba, il rientro e la telefonata di Meloni

Nel corso dell’intervista ha parlato anche dell’intervento d’urgenza e dei medici cubani che lo hanno curato, salvandogli la vita. "Al Gemelli hanno detto che a Cuba mi hanno fatto un’operazione raffinatissima, con tecnologie che qui si utilizzavano 30 anni fa. Il neurochirurgo mi ha operato con sangue freddo".

E sulle condizioni dell’ospedale di L’Avana, dove mancano anche elementi essenziali a causa dell’embargo a cui da anni è sottoposta l’isola caraibica, ha aggiunto: "A Cuba non hanno nemmeno l’energia elettrica per sterilizzare gli strumenti. Cuba ha centrali che funzionano a combustibile, io sono stato operato in un ospedale senza acqua. Poi lì si è sparsa la voce che ci fosse un paziente italiano, ex parlamentare, il mio caso è diventato quasi politico: gli americani volevano operarmi per dimostrare che i cubani non fossero in grado. Erano in grado, in un paese sottoposto da Trump ad un assedio medievale: i cittadini portavano l’acqua al diciannovesimo piano dell’ospedale…".

Di Battista ha poi affrontato le polemiche nate intorno al suo rientro in Italia: "Stavo combattendo tra la vita e la morte e leggevo ‘il grillino che prende i voli di Stato’. Poi gli abbiamo dato l’ennesima lezione di stile perché sono tornato con un volo sanitario pagato dalla mia assicurazione, avevo stipulato una polizza".

Ha raccontato anche di aver ricevuto una telefonata da Giorgia Meloni durante il ricovero: "La presidente del Consiglio, che tra l’altro con me personalmente si è comportata bene, come tutto il governo, mi ha espresso solidarietà". E ha aggiunto: "Meloni mi ha chiamato quando ero a L’Avana dicendo ‘lascia perdere le polemiche veramente oscene su quel volo di Stato‘, che non è mai stato tra l’altro un ipotesi, si sarebbe trattato di un volo sanitario".

L’ex deputato ha inoltre contestato alcune ricostruzioni circolate durante il ricovero: "Io sul letto di ospedale ho scoperto di essere uscito da un coma nel quale non sapevo di essere mai entrato. Questa è la verità".

Sul futuro politico, invece, ha scelto di mettere tutto in secondo piano: "Ora la priorità per me è curarmi". E sull’associazione Schierarsi ha aggiunto: "Quello che dobbiamo fare è continuare a far crescere ‘Schierarsi’, in modo da quando ci saranno altre tornate in futuro, farci trovare pronti. Ma devo iniziare presto le terapie. Ora giustamente devo pensare ad altro".

Le reazioni social, un’ondata di affetto per l’ex grillino

L’intervento di ‘Dibba’ a DiMartedì è stato probabilmente l’evento televisivo più commentato della serata sui social, dove l’ex deputato ha raccolto tantissimi messaggi di vicinanza e incoraggiamento da parte del popolo del web. "Sempre al top e grande esempio di moralità. Auguri, forza e coraggio, sei mitico", scrive un utente. Particolarmente apprezzato anche il suo modo di raccontare la malattia, lontano dalla retorica: "Finalmente uno che fa un discorso sensato parlando di cancro. Guerriero, non mollare, proprio non si possono più sentire". E ancora: "Sei una persona meravigliosa! Meriti tutto il bene del mondo per te e la tua famiglia!". "Prenditi cura di te stesso e della tua famiglia, tutto il resto può aspettare. Un abbraccio sincero Alessandro", si legge sotto il video dell’intervento a Dimartedì pubblicato su pagina Facebook di Di Battista. E ancora: "Prima di ogni battaglia politica è giusto che tu conduca e vinca quella personale", "Semplicemente un grande, buono e meraviglioso uomo!", "Sei sempre stato il numero 1 sin dai tempi del grande Beppe.. sarà una vittoria come tutte le tue passate".

Chi è Alessandro Di Battista

Nato a Roma il 4 agosto 1978, Alessandro Di Battista ha 48 anni ed è stato uno dei volti più noti del Movimento 5 Stelle, deputato dal 2013 al 2018. Dopo l’addio alla politica parlamentare si è dedicato a reportage, libri, televisione e teatro, continuando a occuparsi di politica e attualità. Oggi è vicepresidente dell’associazione Schierarsi. Nella vita privata è legato alla compagna Sahra Lahouasnia, con cui ha due figli.


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