Alessandro Borghi svela il suo grande rimpianto: il provino andato male e quel ruolo cult finito nelle mani di Marinelli (ma lui ne è felice)
Ospite del podcast di Victoria Cabello, l'attore italiano ripercorre una svolta mancata della sua carriera e rende omaggio al talento di Luca Marinelli.

Non tutti i ruoli mancati sono rimpianti. Alessandro Borghi lo sa bene, e lo ha raccontato senza filtri nel podcast di Victoria Cabello, dove ha svelato un retroscena sorprendente legato a uno dei film più amati del cinema italiano recente, Lo Chiamavano Jeeg Robot. C’è un personaggio iconico che avrebbe potuto essere suo, un provino, ma non è successo niente del genere perché l"ambito’ ruolo è andato al collega Luca Marinelli. Di seguito, tutti i dettagli.
Alessandro Borghi, il provino de Lo Chiamavano Jeeg Robot e il legame con Luca Marinelli
Nel corso di una conversazione con Victoria Cabello all’interno del suo podcast, Alessandro Borghi ha raccontato un episodio legato a un provino per Lo chiamavano Jeeg Robot, film di Gabriele Mainetti uscito nel 2015. L’attore ha spiegato di aver provato a ottenere il ruolo dello Zingaro, poi assegnato a Luca Marinelli: un’interpretazione – la sua – che lo ha reso uno dei personaggi più iconici del cinema italiano recente. Borghi ha ricordato il provino senza rimpianti, sottolineando la stima per il collega: "Meno male che l’ha fatto Luca, perché lo ha fatto in modo straordinario, però io avevo incontrato Gabriele Mainetti ed era un bel ruolo". Alla domanda di Cabello, "Ha preso Marinelli al posto tuo?", ha chiarito: "No, sono stato scartato molto prima. Ma va bene non averlo fatto, i film che mi sono piaciuti molto spesso sono stati fatti da attori che ho amato molto".
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Entra nel canale WhatsAppNel corso della conversazione, Borghi ha anche collegato quel periodo a una fase importante della sua carriera, segnata da film come Non essere cattivo e Suburra, e dal forte legame artistico e personale con Marinelli, confermato negli anni anche in Le otto montagne.
Lo Chiamavano Jeeg Robot, perché il villain di Marinelli piace tanto
Ma perché il ruolo ricoperto da Marinelli – quello de Lo Zingaro – in Lo Chiamavano Jeeg Robot, tanto ambito da Borghi, è stato così tanto apprezzato? E perché il film è diventato subito un cult italiano? Innanzitutto, perché rilegge il genere dei supereroi in chiave italiana, ambientandolo nella periferia di Roma. Tra i suoi punti di forza c’è, appunto, il villain Lo Zingaro: un criminale eccentrico e violento che sogna fama e potere. È un personaggio sopra le righe, insieme comico e minaccioso, spesso imprevedibile. Il protagonista, Enzo Ceccotti, è invece un antieroe che scopre i suoi poteri per caso e cresce gradualmente nel loro uso. Lo Zingaro diventa il suo principale avversario, spinto da un’ossessione per la notorietà che lo porta, poi, a un grande scontro.
