Alessandra Mussolini a Verissimo svela il gesto di Sophia Loren per sua madre: "Con i soldi dei primi film ha "comprato" il riconoscimento da parte del padre"

La nuova opinionista di Uomini e Donne ospite di Silvia Toffanin svela un aneddoto del passato famigliare nel giorno del compleanno della famosa zia a cui è legatissima

Valentina Di Nino

Valentina Di Nino

Giornalista

Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

Un vero matriarcato, una famiglia di donne che si sono sempre aiutate le une con le altre. Descrive così la sua famiglia Alessandra Mussolini, che da domani sarà opinionista di Uomini e Donne, ospite di Silvia Toffanin nella puntata di domenica 20 settembre di Verissimo in cui ha raccontato molte cose della sua vita privata.

Alessandra Mussolini, l’aneddoto famigliare inedito e la gratitudine per la zia Sophia Loren

Si è commossa parlando del rapporto profondissimo che ha con la sua mamma, Maria Scicolone, ma ha anche raccontato un retroscena del passato nel giorno del novantaduesimo compleanno della zia, Sophia Loren con cui c’è un reciproco affetto e che, come dicevamo all’inizio, è stata anche molto importante in un momento delicato della vita della sorella che il loro comune padre non voleva riconoscere. "L’ho sentita oggi per farle gli auguri, sta bene", ha rassicurato Mussolini, parlando della zia che oggi compie gli anni, prima di raccontare la vicenda familiare in cui Sophia Loren ebbe un ruolo centrale.

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"Eravamo io, mia madre, mia sorella e nonna Romilda", questa la formazione famigliare di partenza della vita di Alessandra: tutte donne. Una cosa che però si ripeteva da almeno due generazioni. Il padre della madre, suo nonno, Riccardo Scicolone, aveva lasciato la moglie e le due figlie e, mentre aveva riconosciuto quella che poi è diventata una star internazionale del cinema, rifiutava di riconoscere Maria, la madre di Alessandra: "All’epoca non essere riconosciuta era una cosa gravissima". Per spezzare quell’impasse, nonna Romilda decise di andare al sodo e affrontare direttamente l’uomo con una domanda senza filtri: "Quanto vuoi per riconoscerla?" offrendo soldi per garantire un futuro dignitoso alla figlia che non sarebbe stata trattata come all’epoca venivano trattati i figli nati fuori dal matrimonio.

L’uomo fece la cifra: 5000 lire e a mettere mano al portafogli senza pensarci due volte fu la giovanissima Sophia Loren, non ancora l’icona globale di oggi, ma pilastro della sua famiglia che aiutò la madre e la sorella con i primi guadagni ottenuti nel cinema. "Zia è una persona semplice, nel momento del bisogno ha aiutato mia mamma senza esitare", ha spiegato Mussolini. "Ha raccolto i primi soldi guadagnati con il cinema e li ha dati a nonna Romilda. Lei è andata da Scicolone e gli ha detto: "Tiè, mo prendili e vai via""".

Un riscatto sociale pagato con i primi contratti d’attrice, che permise a Maria di avere finalmente quel suo cognome fino ad allora negato. "Gli uomini da noi, nella nostra famiglia hanno sempre avuto un ruolo marginale, ma è stata colpa loro", ha concluso la Mussolini sottolineando la forza del "clan" femminile che l’ha cresciuta.


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