Aldo Montano, paura e ricovero per uno choc anafilattico: "La mia vita appesa a un filo". L'appello dall'ospedale
Dalla cena al ristorante alla terapia d’urgenza: il racconto che riaccende il dibattito sulle allergie alimentari e sulla sicurezza nei locali.

Una normale cena in un ristorante di Roma si è trasformata in un incubo per Aldo Montano. Nella serata di venerdì 3 luglio, l‘ex campione olimpico di scherma è stato ricoverato d’urgenza dopo essere stato colpito da uno choc anafilattico. A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Montano, che sui social ha condiviso anche una foto dal letto d’ospedale, con la maschera dell’ossigeno, testimoniando la gravità della situazione.
Aldo Montano: la cena a Roma e il malore improvviso
Secondo il racconto dell’ex atleta, tutto è iniziato durante una cena in un locale della Capitale. Montano, da sempre gravemente allergico alla caseina, ha spiegato di aver informato il personale del ristorante della propria condizione, ma qualcosa sarebbe andato storto. Nel giro di pochi minuti sono comparsi i sintomi della reazione allergica, rendendo necessario il trasporto immediato in ospedale: "Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo", ha scritto sui social, ricordando come episodi di questo tipo abbiano già segnato la sua vita.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppLo sfogo sui social dell’ex atleta
Dopo il ricovero, Montano ha voluto lanciare un messaggio di sensibilizzazione, ribadendo la gravità delle allergie alimentari: "Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è un’intolleranza: è un’allergia potenzialmente mortale", ha scritto, denunciando come troppo spesso il problema venga sottovalutato. L’ex schermidore ha poi puntato l’attenzione sulle responsabilità di chi opera nella ristorazione: "Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto". Nel suo messaggio, Montano ha sottolineato che, quando si parla di allergie gravi, non c’è spazio per superficialità: "Non esistono piccole distrazioni quando le conseguenze possono essere uno choc anafilattico", ha scritto, ricordando come un errore apparentemente banale possa avere conseguenze drammatiche. L’ex atleta ha infine ringraziato il personale sanitario che lo ha soccorso, evidenziando come la rapidità dell’intervento sia stata determinante per superare l’emergenza.
I precedenti di Montano con le reazioni allergiche
Per Montano non si tratta del primo episodio. Già nel 2010 e nel 2015 era stato ricoverato a causa di reazioni allergiche riconducibili alla sua allergia alla caseina. Esperienze che negli anni lo hanno spinto a raccontare pubblicamente la propria storia per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della corretta gestione delle allergie alimentari. Il suo messaggio finale è anche il più forte: "Tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore". Un monito che richiama l’attenzione sulla responsabilità di chi prepara e serve il cibo e sulla necessità di non sottovalutare mai le segnalazioni di chi convive con allergie potenzialmente letali e non.
