"Alberto Angela e Taylor Swift, il multiverso”, Ulisse è andato oltre la tv ed è stato un gioiello (anche) per la musica: perché

Il divulgatore Rai ha stupito ancora una volta con un episodio ambientato a New York. Tra echi pop e omaggi speciali ai nuovi artisti americani. Ecco tutti i dettagli.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Alberto Angela
IPA

La puntata di Ulisse andata in onda ieri sera, "Sulle note di New York", ha spiazzato tutti. Non per la competenza e bravura di Alberto Angela (che ormai non stupiscono nessuno) ma piuttosto per la capacità di unire cultura pop, musica e tv in un gioiello di bellezza rara. Così il presentatore Rai ha stregato i social, inevitabilmente, con una colonna sonora ad accompagnare il viaggio sentimentale tra cinema, pop e icone contemporanee nella metropoli che non dorme mai. Ecco i dettagli.

Alberto Angela, l’exploit con Ulisse e la reazione social alle canzoni

Dopo lo splendido "Sulle note di Londra", Alberto Angela ha attraversato l’Atlantico per dedicare la nuova puntata di Ulisse alla Grande Mela, raccontata proprio attraverso le sue canzoni. Ogni tappa del percorso era associata a un brano, o a un artista, che di New York ha fatto un manifesto sonoro: da "Empire State of Mind" di Jay‑Z e Alicia Keys a "Moon River" con Audrey Hepburn in "Colazione da Tiffany", passando per il leggendario "The Concert in Central Park" di Simon & Garfunkel, fino a "Bad" di Michael Jackson.

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La sensazione diffusa, scorrendo X e Instagram, è che molti spettatori si siano ritrovati davanti a una sorta di playlist vivente, perfettamente cucita sulle immagini e sulla narrazione di Angela. C’è chi ha scritto: "Perché New York è uno Stato Mentale! Bellissima Puntata, splendido accompagnamento musicale, perché tutto sia perfetto fate in modo che si possa trovare questa Playlist da qualche parte, anche su Raiplay". Altri hanno poi rilanciato il mantra: "Suggerisco alla produzione di mettere la Playlist di questa puntata di #Ulisse su Spotify: un pezzone dopo l’altro".

E per molti il confronto con il presente musicale è stato inevitabile: "Ogni pezzo che fanno sentire di quegli anni gloriosi è un colpo al cuore della musica orrenda che siamo costretti ad ascoltare oggi. Un dislivello pazzesco, imbarazzante". Mentre un altro commento ha riassunto l’entusiasmo generale con pochissime parole: "Che musica questa sera, da brividi".

L’accoppiata (amatissima) Taylor Swift-Angela

Se da un lato la puntata ha celebrato i classici – con spettatori in visibilio per la presenza, ad esempio, dei Velvet Underground – dall’altro ha sorpreso per l’apertura a nomi contemporanei come Lana Del Rey e, soprattutto, Taylor Swift. Nella colonna sonora diffusa durante la serata, accanto ai grandi ‘maestri’, sono infatti comparsi brani tra cui "Welcome to New York", che ha fatto letteralmente esplodere il segmento ‘Swiftie’ del pubblico.

"Alberto Angela che cita Taylor Swift, top dieci cose che mai avrei pensato, il multiverso è veramente un mondo di cui conosciamo pochissimo", ha esultato qualcuno. Mentre un utente ha chiuso il discorso coniando il meme perfetto: "Alberto Angela is a Swiftie". E per altri, paradossalmente, è stato il primissimo incontro con il mondo swiftiano: "Ci voleva Ulisse per farmi sentire per la prima volta nella mia vita le canzoni di Taylor Swift".

Insomma il risultato, almeno stando alle reazioni social, è stato un piccolo evento: una serata in cui Alberto Angela non ha solo divulgato, ma ha firmato una delle "colonne sonore televisive" più amate degli ultimi anni.


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