Rai, salta Ulisse? Scoppia il caso del contratto (mancato) di Alberto Angela: cosa succede

Tra sprechi ingiustificati, polemiche politiche e un contratto che non c’è, il destino televisivo del volto simbolo della divulgazione culturale resta in sospeso.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Dopo anni di apparizioni regolari sul piccolo schermo e appuntamenti ormai consolidati, emerge una notizia che sorprende tutto il pubblico: Alberto Angela lavora da tempo in Rai senza un contratto formalmente rinnovato. Una circostanza che, a fronte di recenti annessioni in Rai e paragoni impossibili da evitare, apre interrogativi profondi sulle scelte editoriali ed economiche della rete, e sul futuro di uno dei volti più riconoscibili e apprezzati del servizio pubblico.

Alberto Angela: l’attuale continuità televisiva non basta a giustificare la rete

A inizio marzo il pubblico lo ritroverà con uno speciale dedicato a Versailles, dopo averlo visto nel consueto appuntamento natalizio con Stanotte a Torino. La programmazione, dunque, sembra procedere senza intoppi, ma il dato che manca è quello più concreto: un contratto scritto tra il divulgatore e la Rai. Una mancanza che dura ormai da tempo e che, inevitabilmente, alimenta dubbi e riflessioni, anche alla luce del ruolo centrale che Angela ricopre da anni nella proposta culturale dell’azienda con Ulisse – Il piacere della scoperta e la serie di successo "Stanotte a…".

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L’allarme politico che riporta il caso alla luce

A sollevare pubblicamente la questione è stato il Movimento 5 Stelle, che ha portato il tema in Commissione di Vigilanza Rai all’interno di una protesta più ampia legata ai costi del nuovo programma di Tommaso Cerno su Rai 2, definito "Uno dei principali trombettieri del governo Meloni". La polemica si è accesa in particolare attorno alla cifra di "850.000 euro" destinata al nuovo progetto, ritenuta sproporzionata in un contesto di continui richiami ai risparmi e ai tagli. "Svegliarsi stamattina e leggere che non solo questa ipotesi è confermata, ma che avrebbe il costo monstre di 850.000 euro, ci rende veramente schifati", si legge nella nota indirizzata all’amministratore delegato della Rai. E ancora: "Come è possibile che si invochino costantemente risparmi su tutto e che si sia addirittura nella condizione di avere un personaggio come Alberto Angela senza contratto, o programmi come quello di Mario Tozzi in bilico, e poi si buttino dalla finestra tutti questi soldi?".

Le parole di Angela e un futuro mai chiarito con la Rai

La posizione di Angela oggi appare indefinita, nonostante i commenti eleganti del divulgatore . Già nei mesi scorsi aveva rotto il tabù sui progetti con Rai a tempo indefinito, lasciando intendere che i tempi sono cambiati rispetto all’epoca del padre Piero. Le sue parole, rilasciate in passato, assumono ora un peso diverso: "Faccio programmi e ho la fortuna di avere accanto persone di grande esperienza, dal regista ai tecnici fanno tutti un lavoro di massima qualità. Così continuerò a fare. Voglio che lo sappiano tutti. Del futuro non dico niente, diciamo che sono qui. Posso solo dire che continuerò a fare programmi di qualità". Una dichiarazione che, allora non diceva molto, ma che oggi suona come un messaggio chiaro su una rete in cui al momento nulla viene escluso e nulla viene confermato.

Il rischio del precedente di Fabio Fazio

Secondo quanto filtra dai corridoi Rai e dalle ricostruzioni di FanPage, l’assenza di un contratto non viene smentita e la situazione di Angela viene raccontata come simile a quella che aveva preceduto la fine del rapporto tra Fabio Fazio e la Rai. Non per motivazioni politiche, ma per una mancanza di formalizzazione che espone il divulgatore alle attenzioni di altri player del settore. Mediaset, Sky e Discovery non è quindi escluso possano diventare possibili realtà interessate, in un mercato sempre più competitivo dove una figura come Angela rappresenterebbe un valore strategico enorme.

Una perdita potenziale per il servizio pubblico

Per ora, l’ipotesi di un addio resta solo teorica. Angela continua a lavorare senza attriti apparenti e il suo entourage smentisce qualsiasi tentazione o trattativa. Tuttavia, finché non arriverà una firma su un contratto, il suo futuro resterà in bilico, e soggetto perché no a possibili proposte esterne. Un eventuale addio rappresenterebbe un colpo durissimo per la Rai, non solo in termini di ascolti ma soprattutto di identità culturale.


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