Alain Delon, a quanto ammonta l’eredità contesa e la ‘guerra’ tra i tre figli

Il figlio minore dell'attore è pronto a portare in tribunale i fratelli. Viene contestata la legittimità del secondo testamento, che lasciava tutto ad Anouchka. Ecco i dettagli.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Alain Delon
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La morte di Alain Delon, celebre attore francese scomparso il 18 agosto 2024 a 88 anni, ha acceso una battaglia legale senza esclusione di colpi tra i suoi tre figli. Al centro dello scontro c’è la suddivisione di una fortuna: un’eredità milionaria che comprende immobili di prestigio tra Francia e Svizzera, opere d’arte, conti corrente, partecipazioni societarie e i redditizi diritti d’immagine del divo. Il figlio minore dell’attore, Alain-Fabien, adesso ha dato il via a un’azione per annullare il secondo testamento. Che a sua detta sarebbe stato redatto quando Delon non era più in grado di intendere. Ecco qui sotto i dettagli.

Alain Delon, l’eredità milionaria e la battaglia legale tra i figli

Un’eredità stimata tra i 200 e 300 milioni di euro. Questo è quello che l’attore Alain Delon avrebbe lasciato ai suoi figli. O meglio, all’erede unica Anouchka, designata tale dopo una revisione del primo testamento. Ed è proprio per questo motivo che adesso il figlio minore, Alain-Fabien, ha dato il via a un’azione legale contro i fratelli. Perché nel primo testamento del 2015, il lascito veniva spartito tra i tre come segue: 50% ad Anouchka, e 25% ciascuno ai due fratelli maschi, Anthony e Alain-Fabien stesso. Secondo il nuovo documento, invece, sarebbe Anouchka a ereditare sia la quota patrimoniale maggiore che la custodia della memoria e dell’immagine artistica del padre. Con la possibilità di intervenire su ogni futura iniziativa celebrativa a nome Delon.

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Alain-Fabien contesta però la validità di questo secondo testamento, e di una donazione del 2023 che aveva già messo nelle mani di Anouchka il 51% delle quote della Adid (la società che gestisce il brand e i diritti d’immagine di Delon). Il figlio più giovane sostiene di avere in mano numerose prove mediche, che testimonierebbero come, dopo l’ictus del 2019, Alain Delon non fosse più in grado di intendere e volere. Una sentenza del tribunale, cinque mesi prima della morte dell’attore, aveva infatti già parlato di ‘tutela rafforzata’ per Delon, diagnosticando disturbi cognitivi incompatibili con l’autonomia testamentaria.

Tutto questo ha portato quindi all’avvio di un processo civile che inizierà il 9 marzo 2026, di fronte al tribunale di Parigi. E la richiesta di annullamento dovrà essere notificata anche ad Anthony, l’altro fratello, in base a quanto previsto dalla legge.

Un patrimonio senza precedenti: quanto vale l’eredità di Delon

Ma a quanto ammonta, esattamente, il tesoro conteso di Delon? Le stime oscillano tra i 200 e i 300 milioni di euro. Nel patrimonio figurano ville e immobili di altissima fascia, una collezione d’arte di maestri italiani e francesi, orologi e auto di lusso, vini pregiati e armi da collezione. Basti pensare che solo le aste di una parte delle sue opere d’arte hanno fruttato più di 8 milioni di euro, mentre la società di famiglia Adid – secondo varie stime – vale da sola 15 milioni. E i diritti dei suoi film portano ogni anno circa 200mila euro di ricavi.

Alain Delon, oltre alla fama da star internazionale, era infatti celebre tra gli addetti ai lavori come abilissimo uomo d’affari. Lui stesso diceva di preferire "lasciare i soldi ai figli" piuttosto che vederli andare persi con le vendite postume. Ma proprio quella fortuna, oggi, rischia di trasformarsi in una lunga e dolorosa lotta familiare. Tra sospetti, esami clinici e richieste incrociate di annullamento. La guerra tra i Delon è appena cominciata.


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