Al Bano, nuovi concerti in Russia: “Hanno bisogno di me”. E su Putin afferma: “Ha difeso quello che doveva difendere”

Il cantante di Cellino San Marco è tornato ad esibirsi a Mosca dove è da sempre uno degli artisti italiani più amati: ecco cosa ha rivelato in merito.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Al Bano Carrisi è ufficialmente tornato ad esibirsi in Russia, dove da tantissimo tempo è uno degli artisti italiani più amati e seguiti. La sua popolarità in questa Nazione, infatti, risale agli anni ’80, quando brani come Felicità e Sharazan sono diventati simboli della musica leggera occidentale in Unione Sovietica. Negli ultimi anni, però, la sua scelta di continuare ad esibirsi in Russia anche di fronte all’enorme conflitto con l’Ucraina ha scatenato non poche polemiche. Nonostante questo, il cantante di Cellino San Marco ha deciso di tornare a Mosca anche quest’anno, e tra le pagine del Corriere della Sera ha spiegato le sue motivazioni: ecco cosa ha detto.

Al Bano torna ad esibirsi in Russia: "Un cantante è come un dottore, hanno bisogno di me"

A rivelare il suo grande ritorno in Russia è stato lo stesso Al Bano, che attraverso i social ha pubblicato un reel direttamente da Mosca. Il cantante, dopo il suo concerto nella Capitale, proseguirà con altre esibizioni in Siberia, a Novosibirsk, e nella parte più orientale della Russia, a Vladivostok. La scelta di limitare i commenti al di sotto del reel social fa capire come lo stesso artista sia consapevole del pensiero particolarmente critico di molti italiani in merito alla sua presenza in Russia. Ed è proprio per questo che ha voluto spiegare dettagliatamente le sue motivazioni.

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"Un cantante è come un dottore. Se ti chiamano vuol dire che hanno bisogno di te. E io vado dove mi chiamano. Lo scorso giugno prima di arrivare a San Pietroburgo ho preso mille precauzioni. E invece mi sono trovato davanti a 400 mila persone entusiaste. C’è tanta gente che ama l’Italia: chi sono io per negarmi e non far amare l’Italia? Io vado dove mi vogliono. Ma quattro anni fa ho ospitato a casa mia una famiglia di profughi ucraini. Per mestiere, per mentalità, sono super partes, sono anti-guerra, sono un pacifista nato e un messaggero di pace", ha rivelato Al Bano al Corriere della sera.

Al Bano: "Putin ha difeso quello che doveva difendere"

Ma tra le pagine del Corriere della Sera, Al Bano ha rivelato anche il suo personale parere sulla guerra: "Le guerre fanno male a chi le vince e a chi le perde: è possibile che si spendano così tanti miliardi in armi, mentre per seminare un po’ di pane non ci sono mai soldi? Com’è possibile che non ci sia un Ministero della Pace? Dà così tanto fastidio questa parola, questa necessità umana?".

Un pensiero indubbiamente condivisibile, che va tuttavia a scontrarsi sull’opinione che il cantante ha invece su Putin. "Putin secondo me ha difeso quello che doveva difendere. Per anni in Donbass russi e ucraini si sono amati, hanno collaborato, erano fratelli. Ma ho saputo che a un certo punto dall’Ucraina hanno iniziato a sparare contro i russi che erano lì. E quindi i russi hanno fatto quello che hanno fatto". Infine, la stoccata a Trump: "Ne fa una buona e quattro sbagliate: ora per lui ogni occasione è buona per scatenare la guerra".


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