Ainett Stephens oggi, che fine ha fatto l'ex 'Gatta Nera': "Al Mercante in fiera mi addormentavo". Cosa faceva Pino Insegno
Le parole di Ainett Stephens in un'intervista raccontano di una vita privata ricca di difficoltà tra il figlio malato e altre tragedie familiari.

L’ex modella venezuelana Ainett Stephens, celebre negli anni 2000 come "Gatta Nera" del "Mercante in Fiera", racconta il suo percorso dai concorsi di bellezza in Venezuela al successo in Italia, fino alla maternità e all’impegno per il figlio Cristopher, 10 anni, con diagnosi di autismo. Un ritratto intenso quello che ha regalato al Corriere della Sera.
Ainett Stephens che fine ha fatto l’ex "Gatta Nera"? Le sue confessioni
Tra il 2004 e il 2014 Ainett Stephens è stata uno dei volti più riconoscibili della tv italiana. Per il ruolo nel programma condotto da Pino Insegno, riceve ancora oggi l’affetto del pubblico: "I bambini mi mandavano i loro disegni. Mi capita ancora di essere riconosciuta per strada da giovani uomini che ammettono di essersi presi una cotta per me da piccoli", ha detto Stephens. "Al Mercante dovevo stare sdraiata su una chaise longue. Ogni tanto mi addormentavo e mi svegliavo di colpo quando Pino Insegno mi chiamava", ha ricordato con ironia.
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Entra nel canale WhatsAppNata in Venezuela in una famiglia di otto figli, Stephens è arrivata in Italia a 19 anni. La sua vita è stata segnata da un dramma nel 2004. "Mia madre e mia sorella furono rapite. I loro corpi non sono mai stati ritrovati. Fu arrestato un uomo che era stato visto con loro prima della scomparsa, ma rimase in carcere solo per due giorni", ha spiegato. "Mia madre aveva 45 anni, mia sorella 27. Ho il rammarico di non essere tornata a casa, quel Natale. Ma con mia madre eravamo d’accordo che era meglio spedirle i soldi, piuttosto che spenderli nel viaggio", ha aggiunto.
Il figlio avuto dal matrimonio con l’imprenditore Nicola Radici, oggi concluso, è al centro della sua vita. "È un bambino autistico amatissimo dal padre e dalla madre: lo abbiamo molto desiderato", ha dichiarato Stephens. "Quando aveva due anni mi ero accorta che parlava pochissimo, così lo portai dal neuropsichiatra. Oggi non parla spontaneamente, chiede solo quello che vuole: l’acqua, il cibo, il bagno", ha spiegato. Sul futuro del bambino, che frequenta la quinta elementare, l’ex modella ha osservato: "Dopo la diagnosi ho pianto molto. Ma mi sono accorta che non vedergli fare le stesse cose degli altri bambini era un problema solo mio, non suo. Non guardo troppo avanti, perché il futuro non lo posso cambiare. Cerco di essere vigile nel presente". E ha aggiunto: "Christopher cammina, corre, sorride, mangia quello che vuole. Non lo considero un bambino sfortunato: sono sfortunati quelli che nascono e vivono sotto le bombe".
Attenta alla situazione politica del suo paese d’origine, Stephens ha commentato la recente destituzione di Maduro: "Non ho proprio capito i manifestanti italiani che hanno protestato contro l’intervento di Trump. Si rendono conto di come si vive in Venezuela?", ha dichiarato. Il suo sogno rimane quello di fare giornalismo: "Vorrei aprire un canale YouTube per parlare dei casi di cronaca", ha concluso.
