Affari Tuoi, Stefano De Martino ha il passo giusto per Sanremo ma la Corrida degli amici lo frena: adesso devono farsi da parte
Il conduttore campano riaccende i motori su Rai1 confermando la sua statura d'alto bordo, ma la fretta di rifugiarsi nel teatrino comico con Herbert Ballerina ammoscia il ritmo.

Chi sperava nel tonfo di Stefano De Martino può rimettere la bava nel taschino e rassegnarsi a masticare amaro. Ieri sera, nel primo corpo a corpo del preserale, La Ruota della Fortuna di Gerry Scotti ha vinto di un soffio su Affari tuoi, capitalizzando il logoramento di un palinsesto rimasto sfacciatamente acceso per tutta l’estate. Ma nella nuova officina blu e superluminosa di via Mecenate a Milano (l’ex tempio domenicale di Fazio) che la Rai ha inaugurato come primo avamposto d’autunno, quel distacco minimo è solo un graffio sulla carrozzeria. Viale Mazzini ha trasformato l’access prime time in una catena di montaggio a chilometro zero per consentire al reuccio di fare l’impiegato dei pacchi e allenare il fiato cardio-vascolare.
Altro che semplice quiz: questo è un addestramento militare con i pesi prima del grande salto verso l’Ariston. Il conduttore campano risponde alla trincea feriale facendo "girare le scatole" e giocando con la maschera dello "scugnizzo d’ordinanza" rimasto smarrito dalla nebbia. Ma sotto la finta ingenuità da provinciale si muove la malizia sapiente di chi ha pianificato le grandi manovre discografiche.
Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp
Entra nel canale WhatsAppDalla calzamaglia alla Rai
La sua parabola è il paradosso di un corpo coreografico prestato con sapienza alla burocrazia televisiva. Il ragazzo dell’89 inizia sudando sui palchetti di Maria De Filippi ad Amici, si fa le ossa tra i mosquitos e la caccia ai flirt in Honduras all’Isola dei Famosi, e finisce per firmare un quadriennale blindato da altissimo funzionario di Stato. Lo svezzamento vero si consuma su Rai 2, dove impara a fare il capocomico ereditando da Amadeus la conduzione di Stasera tutto è possibile e inventandosi con Bar Stella uno struscio notturno e jazzistico ispirato a Renzo Arbore. Con la penna complice di Riccardo Cassini, sdogana una napoletanità colta che convince i piani alti a considerarlo l’unico algoritmo politico perfetto capace di mettere d’accordo nonna, nipote e i nuovi manager esecutivi.
Il Signore dell’Ammiraglia, insomma, non è un miracolato improvvisato o un’invenzione da ufficio stampa, ma buca lo schermo col fondoschiena appetitoso e il passaporto delle origini. Lo capisci dal collare del nuovo cucciolo in studio: battezzarlo Tommasino Capone è un inchino d’alto bordo ai Fratelli Capone di Totò e Peppino.
Coperta di Linus comica
Eppure, dentro questo ingranaggio (blindato dalla scuderia di Beppe Caschetto) che viaggia dritto verso il trionfo, spunta la crepa che sabota il ritmo. Il conduttore è bravo, è ultra-legittimato da tutta la sua storia, ma soffre ancora della sindrome della coperta di Linus. L’innesto nel meccanismo del contropacco affidato all’amico Herbert Ballerina, arruolato insieme a Martina Miliddi per rinfrescare il gioco speciale, trascina la liturgia dell’esordio verso una sguaiata atmosfera da "Corrida" domenicale. Tra la stanca gag del sosia di Renato Zero e il surreale voto segreto in stile parlamentare, lo show mostra la corda in un teatrino d’avanspettacolo che non serve a nulla.
Non c’è bisogno di queste stampelle emotive per chi sta preparando Sanremo tra Los Angeles e Milano contando i pezzi con Fabrizio Ferraguzzo (fido direttore musicale). Con un accordo a doppia mandata, che lo vede padrone dell’Ariston fino al 2028, lo showman deve cominciare a togliersi di dosso questo vizio della scuderia affettiva. I vari Francesco Paolantoni e Biagio Izzo (super intoccabili a Step) rimangano per una volta in secondo piano a fare il tifo da casa: sperando che la lezione serva a ripulire anche il retropalco di febbraio, De Martino ha le spalle abbastanza larghe per correre da solo nella terra dei cachi.
