Affari Tuoi, da De Martino l’appello pro-migranti che fa arrabbiare la destra: “Altro che TeleMeloni”    

Durante la puntata di ieri, una concorrente ha rivolto una richiesta alle popolazioni che emigrano lontano da casa. Ma alcuni supporter del governo non hanno gradito.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Affari Tuoi finisce al centro del dibattito politico. E non per ‘colpa’ di De Martino, ma per le parole di una concorrente in chiusura di puntata. Nel corso dell’episodio di ieri, infatti, un’infermiera impegnata nel primo soccorso ai migranti a Lampedusa ha lanciato un messaggio di solidarietà rivolto a tutte le popolazioni che migrano, auspicando che possano trovare un luogo da chiamare casa. La scena, accompagnata dall’emozione della concorrente e dall’applauso di Stefano De Martino e del pubblico, ha generato una reazione immediata in ambienti di destra, che hanno lamentato una sorta di ‘predicozzo immigrazionista’ in prima serata su Rai 1. Ecco tutti i dettagli qui sotto.

Affari Tuoi, il messaggio pro-migranti in puntata

Il passaggio contestato è avvenuto nel momento canonico dei saluti finali di Affari Tuoi, quando i concorrenti spesso dedicano il gioco a familiari, amici o colleghi. In questo caso, l’infermiera protagonista della puntata ha scelto di rivolgere un pensiero alle persone costrette a migrare, legandolo visibilmente alla propria esperienza lavorativa a Lampedusa. "Un saluto speciale a tutte le popolazioni che migrano", ha detto "mi auguro che nel vostro percorso riusciate a trovare un posto che possiate chiamare casa". È poi seguito un applauso da parte di De Martino e di tutto lo studio.

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Ma a quanto pare, come ha rimarcato con un tweet su X la pagina Cinguetterai, una parte della destra sembra aver reagito male alle parole espresse dalla concorrente in prima serata. "La destra attacca AffariTuoi di Stefano De Martino", ha scritto l’account qualche ora fa, "ieri i concorrenti (medico e infermiera che presta primo soccorso ai migranti, a Lampedusa) hanno lanciato un messaggio umanitario e di speranza. La Voce del Patriota titola: ‘predicozzo immigrazionista su Rai 1’".

L’attacco a De Martino e il ‘paradosso’ di TeleMeloni

Nel pezzo in questione, il quotidiano La Voce del Patriota sottolinea in sostanza il ‘paradosso’ di una televisione pubblica accusata da alcuni di essere diventata ‘TeleMeloni’, e al tempo stesso teatro di messaggi percepiti come lontani dalle posizioni del centrodestra sull’immigrazione. La critica non si concentra tanto sul diritto della concorrente a esprimere un pensiero umanitario, quanto sul contesto: il culmine di un programma di intrattenimento popolare, in un momento pensato per la massima tensione narrativa, trasformato – secondo gli autori – in uno spazio per una specie di "campagna woke".

Un editoriale piuttosto forte, che in sostanza vuole ribaltare la percezione comune sulla Rai degli ultimi anni, e al contempo attaccare quella stessa Rai che ha permesso a un appello del genere di finire in prima serata ad Affari Tuoi. Il testo insiste poi su un altro punto: la Rai non è una tv privata con una linea editoriale dichiarata, ma un servizio finanziato dai cittadini che dovrebbe rappresentare la pluralità del Paese. Per questo, ogni messaggio simbolico veicolato nei suoi programmi assume un peso diverso. Alla fine, l’articolo riconosce comunque che il problema non è il pensiero personale della concorrente, ma il fatto che un certo tipo di sensibilità venga percepito come perfettamente integrabile nello spettacolo televisivo, mentre altre posizioni appaiono – agli occhi di chi scrive – più spesso destinate a restare fuori campo.

Cosa non torna nelle critiche alla Rai e De Martino

Il punto che sfugge, però, è centrale e importantissimo: certe posizioni ‘di destra’ non appaiono così spesso al pari di appelli umanitari, perché tendono a essere molto divisive. Una richiesta di umanità verso chi fugge da guerre, genocidi, soprusi, è invece l’essenza stessa della solidarietà apolitica. Che poi qualcuno vi legga un’agenda woke o di sinistra è altro discorso. Ma difficilmente la concorrente potrebbe essere accusata di essere al soldo dell’opposizione. Ha espresso la sua opinione di persona solidale, e nessuno l’ha censurata. Era forse meglio, quindi, lodare la Rai per aver evitato la censura, e aver resistito alla possibile tentazione di ‘telemeolinizzarsi’ davvero.


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