Adriano Giannini, il ritorno al cinema è strappalacrime: la storia di una perdita che toglie il fiato
L'attore torna protagonista nel film Urania, di Pier Lorenzo Pisano, che racconta una storia toccante e dolorosa ma con un pizzico di magia

Si sono appena concluse a Roma le riprese di Urania, il primo film da regista di Pier Lorenzo Pisano che vede Adriano Giannini tra i suoi protagonisti. Prodotta da Fandango ed Eolo Film Productions, la pellicola racconta una storia che mescola il dolore della perdita con un pizzico di magia e fantascienza.
Adriano Giannini protagonista in Urania: la trama del film e il cast
La protagonista è Bianca, una ragazza di sedici anni che sta cercando di superare la morte del padre. Tutto cambia quando si ritrova tra le mani la collezione di libri di fantascienza del papà (la famosa collana Urania). In quel momento scopre di avere un potere incredibile: può cambiare il corso degli eventi e scegliere di vivere in realtà alternative. È un racconto profondo su come si affronta la sofferenza e sull’importanza delle nostre scelte.
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Entra nel canale WhatsAppIl film vanta un gruppo di attori molto conosciuti: Gala Martinucci interpreta la giovane Bianca, Barbora Bobulova e Adriano Giannini sono la madre e il padre della protagonista. Infine, Valentina Romani veste i panni della sorella Sara. Un dettaglio interessante riguarda la colonna sonora: le musiche originali sono firmate da Francesco Bianconi, il cantante dei Baustelle.
I successi di Pier Lorenzo Pisano
Nonostante sia al suo primo lungometraggio, Pier Lorenzo Pisano è un talento già affermato. Napoletano, 35 anni, ha una carriera di successo come scrittore (sta per uscire il suo nuovo libro con Einaudi) e autore di teatro. I suoi lavori sono stati premiati nei festival più prestigiosi, come quello di Cannes, e i suoi testi teatrali sono tradotti in tutto il mondo. In passato ha lavorato a Antiorario, cortometraggio presentato al Locarno Film Festival nel 2019, e Così in terra del 2018. Quest’ultimo è il suo lavoro più celebrato, selezionato in concorso al Festival di Cannes (sezione Cinéfondation). Racconta la storia di un paese fantasma e dei suoi pochi abitanti rimasti. Premesse ottime che ci fanno ben sperare per questo suo primo lungometraggio.
