Addio a Tonino Apicella, padre di Mariano e il filo diretto con Silvio Berlusconi: una vita per la canzone napoletana

Il cantautore lascia un’eredità fatta di passione, rispetto per la tradizione e amore per la musica popolare.

Mara Fratus

Mara Fratus

Giornalista

Nella mia vita non possono mancare, il silenzio, il mare e Il Libro dell'inquietudine sul comodino, insieme a un romanzo di Zafon.

Addio a Tonino Apicella, il padre di Mariano e il filo diretto con Silvio Berlusconi
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Il mondo della musica piange la scomparsa di Tonino Apicella, padre del cantautore Mariano Apicella e figura storica della tradizione musicale napoletana. La sua morte, avvenuta nelle scorse ore dopo una lunga malattia, segna la fine di un’epoca fatta di passione, palcoscenici popolari e dedizione assoluta alla canzone classica e moderna di Napoli. A diffondere la notizia della scomparsa è stato l’organizzatore di eventi e presentatore Mario Guida e, secondo quanto riferito da fonti vicine alla famiglia, Apicella si è spento serenamente circondato dai suoi affetti, dopo aver combattuto per mesi contro un peggioramento delle sue condizioni di salute legato a complicazioni respiratorie. Negli ultimi tempi era stato ricoverato più volte, ma aveva sempre mostrato una grande forza d’animo, la stessa che lo aveva accompagnato lungo tutta la sua carriera artistica.

Tonino Apicella, addio al custode della musica napoletana

Tonino Apicella, nato a Napoli negli Anni ’40 è stato molto più di un semplice interprete: era un custode della tradizione. Cresciuto tra i vicoli della sua città, ha iniziato a esibirsi giovanissimo nelle feste di piazza e nei locali storici, portando avanti quel repertorio fatto di melodie senza tempo e testi intrisi di sentimento. Nel corso degli anni ha calcato numerosi palchi, diventando un punto di riferimento per chi voleva avvicinarsi alla canzone napoletana autentica.

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Fondamentale nella sua vita è stato il rapporto con il figlio Mariano Apicella, con cui ha condiviso non solo il legame familiare ma anche la passione per la musica. È stato proprio lui a trasmettergli l’amore per la tradizione napoletana, incoraggiandolo a intraprendere la carriera artistica. Questo percorso ha portato Mariano a incontrare una figura centrale della scena politica e mediatica italiana, Silvio Berlusconi. Il sodalizio artistico tra i due è diventato noto al grande pubblico, con la produzione di diversi album di canzoni napoletane che hanno riscosso attenzione e curiosità.

Con la sua scomparsa, Napoli perde una voce autentica, ma il suo lascito resta vivo. Lascia un’eredità fatta di passione, rispetto per la tradizione e amore per la musica popolare. Il suo insegnamento continua attraverso il lavoro del figlio e di tutti quegli artisti che si ispirano alla canzone napoletana classica, mantenendo vivo un patrimonio culturale unico al mondo.


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