Addio Patrizia Caselli, star (anche) della musica anni ‘80: da ‘Sognando la Giamaica’ a ‘Libera’, le sue hit dimenticate e perché ha smesso
Prima di diventare un volto amatissimo del piccolo schermo, Patrizia Caselli provò a conquistare il pubblico con una serie di canzoni pop diventate vere hit.

La notizia della scomparsa di Patrizia Caselli ha riportato alla memoria le tante tappe di una carriera lunga e variegata, vissuta tra cinema, teatro e televisione. Eppure, prima che il grande pubblico imparasse a conoscerla come conduttrice e presenza fissa del piccolo schermo, c’è stata anche una parentesi musicale che merita di essere ricordata, perché rappresentò uno dei primi tentativi dell’artista friulana di costruirsi uno spazio nel mondo dello spettacolo.
Patrizia Caselli: gli esordi nel mondo della musica
All’inizio degli anni Ottanta, mentre muoveva i primi passi tra pubblicità, cinema e televisioni locali, Patrizia Caselli cercò infatti di affermarsi anche come cantante. In un periodo in cui il mercato discografico italiano era ancora molto vivace e i 45 giri rappresentavano una vetrina importante per i giovani interpreti, pubblicò diversi singoli che le consentirono di entrare nel panorama del pop in voga all’epoca.
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Entra nel canale WhatsAppNel 1980 arrivò il primo disco con Johnny Guitar, accompagnato sul lato B da Sei l’amore più bello che c’è. Nello stesso anno uscì anche Un amore anonimo, abbinato a Ciao come stai. Brani che riflettevano perfettamente le sonorità e le atmosfere di quel periodo, caratterizzati da melodie immediate e da un linguaggio romantico caro alla tradizione della musica leggera italiana.
Patrizia Caselli e il successo di "Sognando la Giamaica"
Tra tutte le canzoni pubblicate da Patrizia Caselli, quella che nel tempo è rimasta maggiormente associata al suo percorso musicale è senza dubbio Sognando la Giamaica. Pubblicata nel 1981 insieme a Walkman, la canzone si distingueva per il suo carattere spensierato e per le suggestioni estive che evocava già dal titolo. Fu probabilmente il brano che più raccontò la sua proposta artistica, tra leggerezza, immediatezza e voglia di raccontare un’immagine positiva e disimpegnata della vita. Il pezzo ebbe una seconda vita alcuni anni più tardi, quando venne riproposto nel 1984 in una nuova edizione su 12 pollici insieme a Libera. Pur non avendo alle spalle una produzione particolarmente vasta, la sua attività discografica lasciò comunque una traccia interessante, diventando col tempo una testimonianza dell’atmosfera musicale che caratterizzò i primi anni Ottanta.
La scelta tra musica e televisione
Con il passare degli anni, però, il destino professionale di Patrizia Caselli prese una direzione diversa. La crescente popolarità ottenuta nelle televisioni locali e successivamente nelle reti nazionali la portò a concentrare sempre più energie sulla conduzione e sull’intrattenimento televisivo. La musica finì progressivamente in secondo piano, probabilmente non per mancanza di interesse, ma perché la televisione stava offrendo opportunità sempre più importanti e continuative. Il pubblico iniziò così a identificarla soprattutto con programmi come Bella d’estate e Detto fra noi, esperienze che contribuirono a renderla uno dei volti più noti della televisione di quegli anni.
