Addio a Paki Canzi, voce storica dei Nuovi Angeli e cantante di 'Donna Felicità': aveva 78 anni
Lutto nel mondo della musica per la scomparsa del volto simbolo della band: tra i successi anche Ragazzina ragazzina, Color cioccolata e Singapore.

Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Pasquale ‘Paki’ Canzi, storico leader e cantante de I Nuovi Angeli. Il musicista, nato a Milano l’8 settembre 1947, è morto ieri, domenica 15 marzo 2026, all’età di 78 anni dopo una lunga carriera che lo ha visto protagonista della stagione d’oro del beat e del pop italiano. La notizia della sua morte è stata diffusa nelle scorse ore da familiari e collaboratori attraverso i social e confermata da ambienti vicini alla band, suscitando immediatamente numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi, fan e operatori del mondo dello spettacolo.
Una vita dedicata alla musica: addio a Paki Canzi
Paki Canzi si era avvicinato alla musica sin da bambino. Cresciuto in una famiglia milanese con un pianoforte in casa, mostrò un talento precoce: a soli sei anni entrò al conservatorio, iniziando un percorso che lo avrebbe portato a diventare pianista, cantante e compositore. All’inizio degli anni Sessanta formò con Pasquale Andriola il duo ‘Paki & Paki‘, con cui iniziò a esibirsi nei locali milanesi proponendo brani twist e shake. Il duo ottenne anche un contratto discografico dopo un’audizione legata al Clan Celentano, incidendo i primi singoli e partecipando a programmi televisivi dell’epoca.
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Entra nel canale WhatsAppNel 1966 la svolta: Canzi entrò stabilmente ne I Nuovi Angeli, formazione beat nata poco prima. Con la sua voce e le tastiere divenne presto il leader e il volto più riconoscibile del gruppo. Il nome della band è legato ad alcune delle canzoni più popolari della musica leggera italiana tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. Il brano simbolo resta ‘Donna felicità‘, vero e proprio tormentone dell’epoca che vendette oltre un milione e mezzo di copie e arrivò ai vertici delle classifiche dopo la partecipazione a Un disco per l’estate e al Festivalbar del 1971. Tra gli altri successi della band figurano anche: Ragazzina ragazzina, Color cioccolata, Singapore, Uakadì Uakadù, Anna da dimenticare.
Molte di queste furono scritte o arrangiate in collaborazione con importanti autori italiani, tra cui il cantautore Roberto Vecchioni. Anche negli anni più recenti il musicista si esibiva regolarmente in tutta Italia, mantenendo vivo il legame con il pubblico che aveva accompagnato il successo del complesso fin dagli esordi. Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi protagonisti di quella stagione musicale che ha segnato un’epoca.
