L’addio che commuove Rai, 127 giornalisti passano al TGR: le lacrime di Barbara Di Palma a La Vita in Diretta

Per molti giornalisti si apre una nuova fase professionale, ma per alcuni programmi il distacco dai volti storici non passa inosservato, come traspare dall'annuncio di Alberto Matano.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La Rai sta vivendo una fase di profondo cambiamento che coinvolge decine di giornalisti e numerose trasmissioni storiche. Con l’assunzione a tempo indeterminato di 127 professionisti destinati alla Testata Giornalistica Regionale, l’azienda porta infatti a compimento un percorso di stabilizzazione che interessa molti volti già noti al pubblico televisivo. Una scelta che punta a rafforzare le sedi regionali, ma che allo stesso tempo priva alcuni programmi di figure che negli anni hanno contribuito in maniera significativa alla loro crescita.

Dalle redazioni di grandi programmi ai telegiornali regionali

L’operazione rappresenta un passaggio particolarmente importante per i giornalisti coinvolti. Molti di loro lavoravano già da anni per la televisione pubblica, spesso come inviati o collaboratori di programmi seguiti quotidianamente da milioni di telespettatori. L’ingresso stabile nelle redazioni della TGR viene considerato un passo avanti sia dal punto di vista professionale sia da quello economico. L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha definito questa iniziativa come la conclusione di un percorso avviato per restituire piena dignità professionale a colleghi che operavano con contratti non giornalistici o con partita Iva. Un cambiamento che rafforza le redazioni territoriali e che permetterà alle sedi regionali di contare su professionisti con una lunga esperienza maturata sul campo.

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Il saluto commosso di Barbara Di Palma a La vita in diretta con Alberto Matano

Tra i passaggi che hanno maggiormente colpito il pubblico c’è stato quello di Barbara Di Palma, storica inviata de La Vita in Diretta, che ha salutato il programma nel corso dell’ultima puntata stagionale prima del trasferimento alla TGR Piemonte. Il momento è stato particolarmente emozionante. Alberto Matano ha voluto renderle omaggio davanti alle telecamere, ricordando il lavoro svolto nel corso degli anni e la sua grande versatilità professionale: "Voglio ringraziare moltissimo Barbara Di Palma per il suo lavoro straordinario. Dopo 24 anni, la maggior parte dei quali passati qui, in questo programma, sa fare tutto e sono convinto che farà benissimo anche nella prossima destinazione della Rai di Torino". Le parole del conduttore hanno visibilmente commosso la giornalista, che non è riuscita a trattenere le lacrime. Poco dopo ha chiesto: "Posso rompere il protocollo?" e si è avvicinata a Matano per abbracciarlo, regalando al pubblico uno dei momenti più sentiti della trasmissione.

Un futuro nuovo, tra opportunità e rinunce

Per Barbara Di Palma si apre ora una nuova esperienza professionale. Dopo oltre vent’anni trascorsi a raccontare cronaca, spettacolo e casi giudiziari per La Vita in Diretta, la giornalista sarà impegnata nel racconto delle vicende del territorio piemontese attraverso i notiziari regionali. La sua partenza è però soltanto una delle tante che stanno interessando la Rai. Diversi giornalisti stanno infatti lasciando le redazioni e i programmi nazionali per trasferirsi nelle sedi regionali. Se da una parte la TGR esce rafforzata da questa operazione, dall’altra alcune trasmissioni dovranno fare i conti con l’assenza di collaboratori che hanno rappresentato una componente fondamentale del loro successo. Lo stesso Alberto Matano ha sottolineato come, sul piano personale e lavorativo, queste uscite rappresentino una perdita significativa.


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