Addio ad Alex Zanardi: la Rai omaggia il campione con lo speciale “Fino all’ultimo respiro”

Dopo la scomparsa del "Leone" bolognese, la tv pubblica rivoluziona la programmazione per ricordare l'atleta che ha trasformato la disabilità in una missione di vita

Marco Lucio Papaleo

Marco Lucio Papaleo

Content Editor

Per vivere (in ogni senso) scrivo e descrivo: mi interessa molto il contenuto, ma spesso resto affascinato dall'utilizzo del contenitore. Amo Tetris e le narrazioni interattive.

Alex Zanardi
IPA

La Rai si stringe intorno alla famiglia di Alex Zanardi e annuncia una copertura straordinaria per ricordare il campione bolognese, scomparso venerdì. In tutte le edizioni dei telegiornali e dei giornali radio, oltre che nelle rubriche di Rai Sport e Rai News, verrà tracciato il ritratto di un uomo che è stato simbolo di resilienza per intere generazioni. Il momento centrale dell’omaggio sarà stasera su Rai2 alle ore 22:50 con il documentario "Fino all’ultimo respiro – Speciale Alex Zanardi", in onda subito dopo la serie The Rookie (e già visionabile anche su RaiPlay a questo indirizzo).

Una vita oltre ogni limite: dai motori alle Paralimpiadi

Attraverso lo speciale "Fino all’ultimo respiro", il pubblico potrà ripercorrere la doppia, straordinaria carriera di Alessandro Leone Zanardi. Dai primi passi sui kart a 14 anni fino all’approdo in Formula 1 e ai grandi successi negli Stati Uniti con la Formula Champ Cart. La vita di Alex cambia per sempre il 15 settembre 2001, a seguito del drammatico incidente in Germania che gli provoca, tra le altre cose, l’amputazione delle gambe. È l’inizio di una rinascita: "Quando mi sono risvegliato senza gambe ho guardato la metà che era rimasta, non la metà che era andata persa", dichiarò il campione, che tornò a vincere al volante con la BMW prima di rivoluzionare il mondo dell’handbike.

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Il documentario ricorderà i trionfi leggendari che lo hanno reso un’icona mondiale: la maratona di New York vinta con tempo record nel 2011 e le sei medaglie paralimpiche (quattro d’oro e due d’argento) conquistate tra Londra e Rio. Con dodici titoli mondiali nel palmarès, Zanardi non è stato solo un atleta, ma un promotore instancabile di iniziative benefiche, lavorando costantemente per incoraggiare giovani e adulti ad affrontare la disabilità come una sfida e non come un limite invalicabile.

Il mito paralimpico: l’eredità del Leone

La narrazione toccherà anche i capitoli più difficili, dal beffardo incidente in Toscana nel giugno 2020 durante una manifestazione da lui stesso promossa, fino al lungo percorso di riabilitazione tra il San Bortolo di Vicenza e la casa di Noventa Padovana, dove ha vissuto circondato dall’affetto del figlio Niccolò e della moglie Daniela. Oltre allo speciale di stasera, RaiPlay mette a disposizione dei telespettatori un vasto archivio di programmi che hanno visto Zanardi protagonista: da tutte le puntate della trasmissione "Sfide" su Rai3 alla serata evento "Non Mollare Mai – Storie Tricolori", per permettere a tutti di riscoprire il lascito umano di un atleta che non si è mai arreso.


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