Ascolti tv, Scotti e De Martino corrono ai ripari: tra i due litiganti gode Lilli Gruber. La battaglia per l'access prime-time è apertissima
Lilli Gruber e Otto e Mezzo: i numeri di La7 dicono molto sui gusti della gente e la trasformazione dell'access prime-time.

Nel pieno della guerra dell’access prime time, tra format sempre più rumorosi e competitivi, c’è un dato che sta passando quasi sottotraccia: Lilli Gruber continua a crescere.
Lilli Gruber vola nell’access-prime time in tv: comincia una nuova era?
Otto e mezzo va esattamente nella direzione opposta rispetto ai suoi competitor. Mentre Rai e Mediaset puntano su intrattenimento, ritmo serrato e spettacolarizzazione, il format di La7 consolida il suo spazio con una proposta essenziale, fatta di confronto, attualità e tempi televisivi più asciutti. Un segnale tutt’altro che secondario, soprattutto se si guarda a quello che sta accadendo subito dopo. La prima serata, per anni pilastro dei palinsesti, sembra oggi il vero punto debole: programmi sempre più lunghi, partenze tardive e un pubblico che fatica a restare fino alla fine. Non a caso, si moltiplicano gli aggiustamenti in corsa, con fiction accorciate e chiusure anticipate. Il successo di Gruber però non è solo una questione di ascolti. Racconta un cambiamento più profondo nelle abitudini degli spettatori, sempre meno disposti a seguire contenuti diluiti e sempre più orientati verso proposte chiare, riconoscibili e senza eccessi. È davvero questa la direzione che sta prendendo la televisione generalista? E cosa ci dice, in fondo, il successo di Lilli Gruber sul pubblico di oggi?
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