Alec Baldwin e il cambiamento (drastico) dopo l'incidente sul set di Rust: una carriera sfolgorante interrotta di colpo

La tragedia sul set di Rust, in cui perse la vita Halyna Hutchins, ha fatto sprofondare Baldwin in un tunnel di depressione e sofferenza

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

A volte per stravolgere una carriera basta una frazione di secondo. Un attimo e tutto può finire stravolto. Lo sa benissimo Alec Baldwin, al centro di un tragico incidente sul set di Rust nel 2021 in cui perse la vita la Direttrice della fotografia Halyna Hutchins e venne ferito lo stesso regista, Joel Souza. Da quel momento, la carriera di Baldwin ha subito una violenta battuta d’arresto, facendolo passare dal comparire in anche più di un film all’anno allo sparire completamente dai radar fino al 2023, quando è riapparso in 97 minuti, di Timo Vuorensola. Una tragedia che ha lasciato un pesante strascico personale sulle spalle dell’attore, che ha lottato per lungo tempo con gli spettri della vicenda.

Alec Baldwin e gli spettri dell’incidente sul set di Rust

La prima apparizione di Alec Baldwin a un festival dopo l’incidente sul set di Rust del 2021 risale al Torino Film Festival 2024, ben tre anni dopo la tragedia. L’attore americano ha presenziato per ritirare il premio alla carriera Stella della Mole, confessando di non riuscire a rivedere il film dopo quello che è successo. La pellicola, ultimata nel 2023, è uscita nelle sale americane il 2 maggio 2025, senza venire (per ora) mai distribuita in Italia. "Oltre alle vittime, la cosa che più mi addolora è quanto ha sofferto mia moglie, è rimasta traumatizzata. Quando sei sposato con qualcuno e tutto sta andando bene, hai sette figli e all’improvviso tutto crolla", aveva confidato Baldwin.

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All’epoca, il 21 ottobre 2021, Hutchins è rimasta uccisa per un colpo di arma da fuoco partito da un prop di scena erroneamente caricato con pallottole reali e maneggiato da Baldwin. Il 19 gennaio 2024 la procura del New Mexico ha incriminato l’uomo per omicidio colposo, salvo poi archiviare le accuse il 12 luglio successivo perchè i procuratori statali avevano nascosto le prove alla difesa. A venire condannata per il crimine a 18 mesi di reclusione è stata invece l’addetta alle armi del film, Hannah Gutierrez-Reed. "A 66 anni (oggi 68 ndr) devo trovare l’energia per i miei figli. Gli ultimi due anni di questa situazione mi hanno distrutto, mi hanno prosciugato. E ho un obbligo come ogni altro uomo che è padre, ho l’obbligo di risparmiare la mia parte migliore per i miei figli. Questa è stata la parte difficile per me", aveva affermato all’epoca l’attore.

Una carriera bruscamente interrotta

Il 21 ottobre 2021 segna un momento spartiacque nella carriera di Alec Baldwin, che ha visto le proprie apparizioni al cinema e a teatro ridursi drasticamente. Solo 4 pellicole tra 2023 e 2024 (tra cui 97 minuti), laddove nel solo 2018 aveva partecipato a tre film più un cammeo in A Star is Born. Una situazione abbastanza fisiologica per una star che rimane incastrata in un processo, o comunque in una situazione mediaticamente molto rilevante. Basti pensare ai recenti casi di Kevin Spacey e Jonathan Majors, solo per citarne un paio.

Per Baldwin è stato un momento che ha evidentemente rimesso tutto in prospettiva, portandolo a preferire sganciarsi dallo showbiz per concentrarsi su ciò che lui stesso ha definito la parte più importante della sua vita: la moglie e i figli.


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