Le donne forti conquistano Netflix: in queste 7 serie tv da vedere arguzia e forza d'animo vincono
Ecco i migliori titoli nel catalogo del Colosso dello streaming che mettono in risalto la figura della donna, tra coraggio, indipendenza e vulnerabilità

La figura della donna nelle serie tv, negli anni, ha assunto un ruolo sempre più fondamentale. Spesso esempi da seguire per il pubblico, hanno tracciato la via con le proprie fragilità, emotività, empatia ma anche desiderio di indipendenza, coraggio, forza d’animo e voglia di affermarsi tanto quanto gli uomini. Oggi vi vogliamo suggerire 7 serie che potete trovare in streaming su Netflix in cui la protagonista è una donna e con quel quid in più che le ha permesso di arrivare dritta al cuore degli spettatori.
7 serie tv su Netflix con una donna come protagonista
La regina degli scacchi (2020)
Miniserie in 7 episodi con Anya Taylor-Joy nei panni della campionessa di scacchi Elisabeth Harmon e vincitrice di 2 Golden Globe. Spirito ribelle, determinato e caparbio, Beth sviluppa la propria passione per gli scacchi nell’orfanotrofio in cui cresce dopo il suicidio della madre. Una donna che non ha paura di voler diventare la migliore, né di confrontarsi con un mondo storicamente dominato da figure maschili. Beth è determinata a raggiungere il proprio obiettivo e lo fa senza farsi intaccare da nulla, nemmeno dall’amore, dai dubbi e dalle debolezze. Diventata grande da sola e orfana di ben due madri, Elisabeth sa benissimo cosa significa salvarsi con le proprie forze.
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Entra nel canale WhatsAppGlow (2017)
Tre stagioni da 10 episodi ciascuna per questa serie sul mondo del Wrestling femminile, vincitrice di 3 Emmy Award. Los Angeles, 1985: Alison Brie è Ruth Wilder, aspirante attrice che riceve un invito per partecipare a un nuovo programma di wrestling tutto al femminile, GLOW (Gorgeous Ladies of Wrestling). Inizialmente riluttante, Ruth si trova a lottare con un gruppo di donne dalla personalità forte ed eccentrica sotto la guida dello scostante regista di B-Movie Sam Sylvia (Marc Maron).
Chiamatemi Anna (2017)
Liberamente tratta dal romanzo Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery e adattato da Moira Walley-Beckett, questa serie in 3 stagioni (27 episodi) racconta di Anna Shirley (Amybeth McNulty) e delle sue avventure dopo un’infanzia difficile a causa della morte dei genitori quando aveva solo 3 mesi. Dopo varie vicissitudini, Anna viene mandata per errore a vivere con gli anziani fratelli Marilla e Matthew Cuthbert. Nessuno dei due è sposato e vivono assieme nella fattoria "Green Gables" ad Avonlea, in Canada. Dopo un’iniziale diffidenza, Marilla e Matthew cominciano a conoscere e ad avvicinarsi alla piccola Anna, che cambia le loro vite.
L’imperatrice (2024)
Devrim Lingnau è Elisabeth, detta Sissi, la celebre duchessa bavarese, in questa serie da due stagioni per 12 episodi. A sedici anni Sissi si innamora dell’imperatore d’Austria Franz Josef (Philip Froissant), promesso sposo della sorella Helena. Dopo le nozze, la duchessa si trasferisce a Vienna, dove si trova ad affrontare la complessità della vita di corte e gli equilibri di potere all’interno della famiglia reale degli Asburgo. In particolare deve sfruttare tutta la propria arguzia e la sua forza d’animo per far fronte alle macchinazioni di sua suocera Sofia, che le si oppone fin da subito, e di suo cognato Massimiliano, il cui obiettivo è spodestare il fratello e prendere il potere.
Avvocata Woo (2022)
Attualmente una sola stagione (12 episodi) per questo serial giudiziario sudcoreano. Woo Young-woo (Park Eun-bin), laureata in giurisprudenza tra i migliori del suo corso, è l’ultima arrivata in un importante studio legale. Young-woo soffre di una forma di autismo che la costringe ad affrontare numerose sfide sia dentro, sia fuori dal tribunale. Appassionata di balene, ha un ottimo qi e altrettanto buone capacità mnemoniche, ma incontra problemi nelle relazioni sociali e nella comunicazione. Nonostante questo, grazie sia alla sua conoscenza del diritto, sia alle sue capacità, si rivela un avvocato brillante e riesce spesso, tramite l’individuazione di dettagli che ad altri sono sfuggiti, a trovare la soluzione ai casi.
Unhortodox (2020)
Etsy (Shira Haas) è la protagonista di questa miniserie in 4 puntate. Ribelle e caparbia, la ragazza trova il coraggio di abbandonare la propria comunità ultraortodossa e il matrimonio combinato con un uomo che non ha mai amato per trovare la libertà e la propria identità. Fuggita a Berlino, Etsy abbandona tutte le credenze che le erano state inculcate da piccola e prova a fare un salto nel vuoto perché sa, dentro di sé, che la sua vita non può finire così. Tratta dal romanzo biografico di Deborah Feldman Ex ortodossa – Il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche, la serie porta il riflettore sul ruolo della donna in alcune società, per cui viene relegata a mero mezzo per il ricambio generazionale.
Griselda (2024)
Sofia Vergara veste i panni della narcotrafficante Griselda Blanco in questa serie da 6 episodi scritta da Doug Miro, già co-autore di Narcos e Narcos: Messico. Griselda Blanco è una signora della droga colombiana che opera a Miami, dove è alla ricerca di potere e ricchezza. Le sue azioni la portano alla rovina, così decide di costituirsi per sfuggire alle ritorsioni. Nonostante sconti la maggior parte della sua pena in carcere, la tragedia non l’abbandona e anzi rincara la dose quando gran parte dei suoi figli vengono assassinati. Dovrebbe essere considerata un personaggio negativo e da non prendere come esempio, ma per la sua leadership e il desiderio di rivalsa nei confronti del mondo maschile è difficile non ritenerla un personaggio memorabile. Soprattutto grazie all’ottima performance di Sofia Vergara.
