7 migliori serie Tv drammatiche su Netflix che vi faranno piangere il cuore: perché sono da vedere assolutamente
Ecco le migliori serie drammatiche disponibili sul catalogo del Colosso dello streaming, per una perfetta serata all'insegna delle emozioni forti

I cataloghi dei vari servizi di streaming possono apparire come una fitta giungla da navigare, specialmente se fitti e strapieni di contenuti come quello di Netflix. Trovare il giusto prodotto da guardare è spesso un’ardua impresa, ma per questo veniamo in soccorso noi. Oggi tocca alla lista delle 7 migliori serie drammatiche su Netflix, un vero e proprio calderone di emozioni forti che vi lasceranno col cuore strappato.
Le 7 migliori serie drammatiche su Netflix
Sirens (2025)
Un cast clamoroso per una serie che mischia elementi drammatici coi toni della dark comedy. Julianne Moore, Milly Alcock, Meghann Fahy e Kevin Bacon si destreggiano sulla sceneggiatura curata da Molly Smith Metzler, basata sul suo libro Elemeno Pea. La trama si concentra in un weekend n una lussuosa dimora vista mare a Martha’s Vineyard. Da una parte Devon DeWitt (Meghann Fahy), trentenne di Buffalo con una vita assai complicata che lavora in uno squallido fast food e ha una relazione con il suo capo sposato. Dall’altra sua sorella Simone (Milly Alcock), diventata l’assistente personale della miliardaria Michaela "Kiki" Kell (Julianne Moore). Dopo aver ricevuto un due di picche da Simone alla richiesta di aiutarla col padre malato, Devon si precipita nella villa di Michaela per chiarirsi con la sorella, scoprendo la vera natura del rapporto tra Simone e la sua capa.
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Entra nel canale WhatsAppQuando la vita ti dà mandarini (2025)
Dall’autrice di Fight for my Way, Lim Sang-choon, arriva un k-drama dolceamaro sul senso della vita. A metà tra period drama e slice of life, tra dramedy e love story, Quando la vita ti dà mandarini è poetico, duro, soave e immensamente romantico, proprio come l’amore che unisce i due protagonisti. La serie si ambienta negli anni 60 sull’isola di Jeju e racconta di Ae-sun (la isola IU), figlia di Gwang-Rye (Yum Hye-Ran), una pescatrice subacquea di molluschi. Sua madre, vedova e con tre figli piccoli a carico, rischia la vita in mare tutti i giorni per non far morire di fame i suoi bambini. Ae-sun ha nella propria vita Gwan-sik, coetaneo imbranato che le porta da mangiare di nascosto e la adora sin dall’infanzia.
Il Giardiniere (2025)
Una madre oppressiva e un figlio manipolabile. Una dinamica narrativa già vista nel cinema, in particolare nell’horror, e che viene ripresa anche nella serie tv spagnola Il Giardiniere. Elmer, a causa di un incidente quando aveva sei anni, ha smesso di provare emozioni. Nella stessa evenienza la madre, conosciuta come La China, ha perso una gamba. I due gestiscono una grande serra, che fa da copertura per la loro attività criminale: sfruttando l’apatia emotiva di Elmer, la madre accetta incarichi di assassinio su commissione, che poi fa eseguire al ragazzo. Tutto però va a rotoli quando il giovane si innamora di Violeta, bersaglio che avrebbe dovuto eliminare.
Baby reindeer (2024)
Un prodotto che mescola abilmente lacrime e risate in una galleria emozionale da cui è difficile uscire e tratta da una storia dolorosamente vera. Adattamento dell’opera teatrale di Richard Gadd curato da Gadd stesso, Baby reindeer racconta del barista Donny (Gadd), alle prese col proprio sogno di diventare un comico. Una sera come tante nel pub dove Donny lavora fa la sua comparsa Martha (Jessica Dunning), che si presenta come avvocato di successo ma senza un soldo. Donny le offre una tazza di te, ma quel gesto in apparenza semplice si trasforma nel primo passo del calvario del ragazzo.
New Amsterdam (2018)
David Schulner, basandosi sul libro Twelve Patients: Life and Death at Bellevue Hospital di Eric Manheimer, ci racconta del Dottor Max Goodwin, appena nominato Direttore del New Amsterdam Medical Center di New York. La struttura è uno dei più vecchi e grandi ospedali pubblici di New York e Goodwin si propone l’obiettivo di riformarlo. A partire dall’organizzazione trascurata dell’ospedale, fino allo stravolgimento della burocrazia, Goodwin ribalta l’ospedale dalle fondamenta per offrire ai pazienti la migliore assistenza medica possibile.
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Midnight Diner: Tokyo Stories (2009)
Basandosi sul manga La taverna di mezzanotte di Yaro Abe, Joji Matsuoka dirige 3 stagioni di Midnight Diner, di cui in Italia abbiamo avuto solo le prime due, sottotitolate Tokyo Stories. In una taverna izakaya (un tipico locale giapponese) di Shinjuku, a Tokyo, aperta da mezzanotte alle 7, uno chef (Kaoru Kobayashi) chiamato da tutti "Master" accoglie i clienti che tornano dal lavoro ma che ancora non vogliono andare a casa. Il menù della taverna è piuttosto basilare ma, a patto di avere gli ingredienti, ogni cliente può chiedere il piatto che preferisce e Master lo preparerà per loro. Tra una pietanza e l’altra, gli avventori dell’izakaya confidano all’oste le proprie preoccupazioni e problemi, raccontando i propri drammi quotidiani e di vita.
Hollywood (2020)
Un giovane David Corenswet, prima di vestire la cappa rossa dell’Uomo d’Acciaio, ha affiancato il Jim Parsons di The Big Bang Theory in questa serie tv ambientata nella Hollywood del secondo dopoguerra. Ryan Murphy e Ian Brennan, nella loro sceneggiatura, rielaborano in modo quasi ideale e fantasioso il vecchio e sfavillante mondo del cinema di Los Angeles, guardandolo con gli occhi e la consapevolezza di oggi. Il risultato è totalmente implausibile e idilliaco e proprio per questo avvince e convince, coinvolgendo per tutte le 7 puntate.
